Cosenza: sicurezza sui luoghi di lavoro, protocollo d'intesa fra Anas, prefettura , ispettorato, Asp

Prefettura di Cosenza: sottoscritto un Protocollo di Intesa per il Coordinamento delle attività di prevenzione per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro presso i cantieri Anas della provincia


COSENZA – 15 ott. 19 - Sottoscritto, ieri mattina, tra il Prefetto di Cosenza, Paola Galeone, il Direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale, Erminia Pellegrini, il capo dell’ispettorato territoriale del lavoro di Cosenza, Giuseppe Patania e dal responsabile della struttura territoriale Calabria dell’Anas, Francesco Caporaso, un protocollo d'intesa per il coordinamento delle attività di prevenzione per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro presso i cantieri Anas della provincia.

La finalità dell’atto è garantire un prezioso strumento informatico che fornisce dati e documentazione di immediata consultabilità da parte degli organi di vigilanza (Ispettorato territoriale del lavoro e servizio Spisal dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza).

Lo strumento in questione definito Cavis (Cantiere virtuale della sicurezza) è di carattere sperimentale e sarà integrabile e modificabile sulla base dell’esperienza che si andrà a maturare sul campo.

Cavis diventerà il luogo virtuale di incontro preventivo di tutti i soggetti responsabili della sicurezza del cantiere e presso il quale si svilupperà l’interscambio di informazioni e documentazioni che consentiranno al Coordinatore per la sicurezza ed al responsabile dei lavori di svolgere le loro attività prima dell’avvio di ogni lavorazione.

Non è da trascurare l’agevolazione che discende dalla descritta impostazione per gli Organi di vigilanza in un campo particolare quale quello dei “cantieri mobili” considerato che, per questa fattispecie, i confini dei luoghi di lavoro non sono ben delimitati.

Proprio allo scopo di testarne l’efficacia e la rispondenza alle aspettative il ruolo della Prefettura sarà quello di promuovere periodici incontri per la verifica degli esiti della sperimentazione che, per potenzialità e rilevanza operativa, si ritiene possa essere valido punto di partenza per l’adozione di analoghi strumenti nell’ambito di tutta la cantieristica.

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