Coronavirus, Scalea, niente controlli ai treni e ai bus nei giorni scorsi

Biondi, scrive al commissario Guetta; Orrico chiede l'istituzione del Centro operativo comunale

SCALEA – 10 mar. 20 - Nessun controllo, nel fine settimana ai numerosi treni che fermano nella stazione di Scalea, compresi i frecciargento che giungono dal nord; nessun controllo ai numerosi pullman. Molti cittadini si sono posti la domanda se fosse necessario effettuare dei controlli, avere quantomeno in mano un elenco dei cittadini che hanno fatto rientro in città. Il comune, probabilmente, ha ritenuto che bastassero le ordinanze firmate dal commissario Giuseppe Guetta, a garantire il “giusto” controllo degli arrivi dal nord. A conferma della situazione di apparente tranquillità, ieri mattina si è svolto regolarmente il mercato settimanale del lunedì che, è vero, si svolge all'aperto, ma è ristretto lungo una sola strada, viale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Probabilmente non ci sarà stato l'affollamento tipico del lunedì, ma molti potrebbero essere stati i cittadini venuti a contatto a meno della distanza indicata dalle autorità sanitarie nazionali. Evidentemente si ritiene che le misure poste in atto possano bastare a contenere l'eventuale presenza del virus. Vanno in contrasto con il rafforzamento delle misure poste in atto in queste ore.

Intanto, Nicola Biondi, vice presidente dell'associazione “Pensiamo a Scalea” ha inviato una nota al commissario Giuseppe Guetta. “Al fine di salvaguardare la salute di tutti i cittadini, in qualità di vice presidente dell’associazione “Pensiamo a Scalea”, con la presente si chiede di conoscere le misure di monitoraggio e contenimento messe in campo per il contenimento del rischio da contagio

Coronavirus. In particolare – scrive Biondi - se presso la stazione ferroviaria e presso le piazzole di fermata autobus siano stati predisposti presidi per la verifica della corretta applicazione del Decreto emesso dal presidente del consigli dei ministri. Tale richiesta nasce dall'esigenze della pubblica

salute, oltre che dalle numerose richieste da parte dei cittadini allarmati da arrivi incontrollati”.

L'ex consigliere Eugenio Orrico ha chiesto al commissario Guetta: “Di voler attivare il Centro operativo comunale in base all'art 7 del DPRG specificato in oggetto, che recita testualmente: “Al sindaco, quale autorità di protezione civile si demanda la valutazione circa l'apertura del C.o.C. con l'attivazione di almeno le funzioni di assistenza alle categorie fragili e ai cittadini sottoposti a quarantena o isolamento domiciliare, nonché opportune iniziative di sensibilizzazione nei confronti della popolazione”.


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