Coronavirus: "Scalea europea“ chiede di attivare il poliambulatorio e l'ospedale di Praia a Mare

Aggiornato il: mar 13

La lettera inviata alla governatrice della Regione Calabria, Jole Santelli

SCALEA – 11 MAR. 20 - Con l'emergenza Coronavirus fra i cittadini dell'alto Tirreno cosentino si fa sempre più forte l'idea che la struttura ospedaliera di Praia a Mare rappresenta un presidio importante per la popolazione e, ancor di più, se si associa la possibilità di potenziare il poliambulatorio di Scalea che come è noto si trova nella grande struttura dell'ex ospedale dove ci sono ancora due piani inutilizzati. Sulla questione è intervenuta l'associazione Scalea Europea che, come è noto, si prepara ale prossime elezioni amministrative.

Il poliambulatorio di Scalea

“Stiamo vivendo a livello nazionale giorni intensi a causa dell'evoluzione dell'emergenza sanitaria generata dalla diffusione del virus Covid-19. Giorni caratterizzati da incertezza, da sacrosanti timori, e, allo stesso tempo, giorni in cui sta aumentando la necessaria consapevolezza – si legge nella nota - che bisogna agire come popolazione unita e non come singoli individui. Si tratta di una situazione imprevedibile e che, in quanto tale, non dovrebbe essere oggetto di speculazioni di alcun tipo. Al contrario bisogna trovare la maturità per raccogliere quanto di positivo può offrire questa situazione di crisi. Oltre ad avere la conferma della grandissima preparazione e abnegazione del personale medico e paramedico nazionale che più di ogni altra categoria è stata chiamata ad una prestazione d'opera di straordinaria intensità ed importanza, stiamo avendo, soprattutto in Calabria, la conferma che a fronte di un sistema sanitario che consente di somministrare tamponi costosissimi, ci troviamo in presenza di una rete ospedaliera carente per quel che riguarda i posti letto. E questo nonostante la presenza di strutture sanitarie sparse su tutto il territorio regionale e in larga parte inutilizzate”. Da tali considerazioni parte il suggerimento che, fra l'altro, è giunto anche da altre fonti alla governatrice Jole Santelli: “Nel brevissimo periodo, bisogna mettere nelle condizioni di operare al meglio delle sue potenzialità non solo l'ospedale di Praia a Mare ma la struttura poliambulatoriale di Scalea. Nel medio lungo periodo, è necessario effettuare una ricognizione delle eccellenza mediche calabresi operanti in Italia e all'estero per potenziare le strutture regionali con professionalità di comprovata esperienza.

Questo porterebbe la Calabria a diventare polo di eccellenza sanitario per tutta la nazione con tutti i riscontri positivi annessi e connessi, primo fra tutti la sicurezza dei calabresi e la tutela della loro salute”.

1,769 visualizzazioni