Coronavirus, l'ex consigliere Tenuta chiede più controlli

Lettera al commissario per verifiche nelle seconde case

SCALEA – 19 mar. 20 - Il commissario prefettizio, Giuseppe Guetta, con il quale i rappresentanti delle forze politiche non hanno neanche fatto in tempo a fare conoscenza, per via dell'emergenza coronavirus scoppiata nei giorni scorsi, è sicuramente la figura al centro dell'attenzione dei vari rappresentanti della politica locale. Le attività poste in essere dai comuni confinanti, riguardo ai blocchi per i non residenti, non trovano lo stesso riscontro da parte della gestione commissariale. Anche se c'è da confermare che la polizia locale, con i mezzi a disposizione in questo momento, e le altre forze dell'ordine del territorio, sono comunque presenti per i controlli di routine. L'avvocato Achille Tenuta, responsabile dei rapporti con il comune dell'associazione “Pensiamo a Scalea” con una nota ha evidenziato le “preoccupazioni per l’arrivo a Scalea di persone provenienti da altre regioni così come segnalato da più parti. A Scalea – scrive Tenuta - ci sono migliaia di seconde case e si notano in giro numerose persone non residenti, che evidentemente hanno deciso di trascorrere qui questo brutto periodo di isolamento. Diversi sindaci stanno emettendo ordinanze per assicurare il rispetto delle norme governative, che mirano ad evitare tali pericolosi trasferimenti. Occorrono presidii di vigilanza e controllo h24 quanto meno sulle strade di accesso alla nostra città (dovrebbero essere controllati anche tutti gli autobus che provengono da Nord), oltre che alla Stazione Ferroviaria.

Meglio sarebbe un’azione coordinata con i sindaci dei paesi viciniori e soprattutto con quelli di Tortora (primo accesso dalla Valle del Noce), di San Nicola Arcella e di Santa Maria del Cedro (paesi confinanti a nord e a sud).

E’ utile e necessario assicurare controlli alle stazioni ferroviarie di Santa Maria del Cedro, Praia a Mare e Scalea; fermare e controllare gli autoveicoli già all’ingresso di Tortora e prima che raggiungano gli altri comuni dell’Alto Tirreno; fare controlli a tappeto nei rispettivi comuni.

A Scalea si dovrebbe chiedere un minimo di collaborazione alle associazioni di volontariato, che godono di locali (muniti quasi sempre di fornitura di energia elettrica) messi a disposizione gratuitamente dal Comune”. Protezione civile, croce rossa, carabinieri e poliziotti in pensione, tantissime associazioni di volontariato, potrebbero, secondo Tenuta, essere coinvolte oltre che per servizi di vigilanza anche per aiutare gli anziani soli a casa. «In Tv ci dicono in continuazione che “non c’è tempo da perdere” - conclude Tenuta -. Faccio, pertanto, appello alla sua esperienza ed alla sua sensibilità affinché disponga nei modi di legge tutto quanto ritenuto più opportuno per venire incontro alle esigenze con la massima urgenza possibile».

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