Coronavirus, il sindaco di Diamante chiede i dati alla clinica di Belvedere

DIAMANTE – 1 apr. 20 - Il sindaco di Diamante, il senatore Ernesto Magorno, guarda con grande attenzione al “caso” di Belvedere Marittimo che ha generato apprensione anche nella comunità della sua città. «Abbiamo già assunto un atteggiamento di controllo. Ho scritto una lettera alla clinica Tricarico – ha rivelato il sindaco Magorno – alla quale ho chiesto l'elenco del personale sanitario che ha avuto rapporti con l'infermiera. Ho chiesto di comunicarmi i nomi di coloro i quali a qualsiasi titolo abbia avuto rapporti con chi è stato già posto in quarantena. Dalla casa di cura – ha detto il senatore Magorno – non ho ancora avuto risposta. Un fatto gravissimo. Sto preparando un esposto alla procura ed è pronta una interrogazione parlamentare. Le notizie le ho avute in virtù di una e mail che mi è arrivata dal comando dei vigili urbani di Belvedere e per comunicazioni ricevute direttamente da alcuni dipendenti della casa di cura». Sono stati posti in quarantena, come conferma il sindaco, tre dipendenti della casa di cura belvederese che si sono direttamente segnalati; altri tre, invece, segnalati dai vigili urbani di Belvedere Marittimo. Una settima persona è stata posta in quarantena per prudenza. «Sono tutti in quarantena con le rispettive famiglie. Quindi sono sette quarantene dirette e dodici familiari». L'invito del sindaco è comunque a mantenere la calma e a continuare a seguire le misure poste in atto. Il sindaco Magorno ha scritto una nota al presidente della Regione Santelli, al dirigente del dipartimento, Belcastro e al Prefetto. “Atteso che le notizie creano allarme e apprensione nella popolazione calabrese e anche dell’Alto Tirreno, con la presente chiede – scrive Magorno - sia come sindaco che come Senatore della Repubblica, di conoscere in modo puntuale ed ufficiale i fatti e le circostanze riportate dai media e soprattutto sapere se il malato ricoverato a Belvedere e poi deceduto fosse affetto da Covid 19 e se sia stato sottoposto a test, se sono stati fatti i tamponi a tutto il personale della struttura coinvolta (clinica di Belvedere)”.

BELVEDERE, LA VERSIONE DELL'INFERMIERA

L'infermiera affetta da Coronavirus ha spiegato la sua versione, riferendo di aver fatto la notte di venerdì e di aver chiesto al medico di famiglia tre giorni di malattia domenica scorsa per indisposizione, non dovuta al coronavirus. La lastra avrebbe chiarito successivamente la possibile presenza di polmonite. Domenica sarebbe stato fatto il tampone risultato positivo. L'infermiera rivela che ci sarebbero altre tre persone della casa di cura in malattia alle quali dovrebbe essere praticato il tampone. L'infermiera ha rivelato di voler denunciare chi ha rilasciato false dichiarazioni sul suo conto. Secondo la donna è necessario effettuare i tamponi anche ai tre: una Oss di Diamante, una dottoressa e un infermiere di San Nicola Arcella. In riferimento al suo compagno ha dichiarato di non averlo visto già da venti giorni e che quest'ultimo è già in quarantena.

1,398 visualizzazioni
  • Pagina Facebook miocomune
  • miocomune
  • Youtube miocomune
  • Instagram miocomune
  • LinkedIn
telegram.jpg
Segnalazioni e info
contatto mail: miocomune@gmail.com
Iscriviti alle Newsletter

Copyright © Miocomune. Tutti i diritti riservati. - quotidiano on line (Reg. inf. 01/2012, Trib. Paola)