Coronavirus: il premier Giuseppe Conte parla alla nazione. Nuove misure

Aggiornato il: mar 25

Nuovo giro di vite del Governo per tamponare l'emergenza coronavirus. Il premier Conte, ieri sera, in diretta facebook ha invitato a proseguire nel sacrificio di restare a casa «minimo – ha detto – se paragonato al sacrificio che stanno compiendo altri cittadini. Negli ospedali, nei luoghi cruciali, del Paese c'è chi rinuncia e chi rischia molto di più». Il premier Conte ha ricordato varie categorie: i medici, gli infermieri, le forze dell'ordine, le forze armate, gli uomini e le donne della protezione civile, i commessi dei supermercati, i farmacisti, gli autotrasportatori, i lavoratori dei servizi pubblici e dell'informazione. «Donne e uomini – ha detto Conte – che non stanno andando semplicemente a lavorare, ma compiono ogni giorno un atto di grande responsabilità verso l'intera nazione, un atto d'amore verso l'Italia intera». Conte ha annunciato poi le misure restrittive: sarà chiusa all'interno del territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente indispensabile a garantire beni e servizi essenziali. E' stata stilata una lista dettagliata nella quale sono indicate le filiere produttive delle attività e servizi di pubblica utilità, più necessari per il funzionamento dello Stato. «resteranno aperti i supermercati, i negozi di generi alimentari e di prima necessità – ha confermato Giuseppe Conte invitando i cittadini a non allarmarsi -. Fate attenzione, non abbiamo previsto alcuna restrizione sui giorni di apertura dei supermercati. Invito tutti a mantenere la massima calma; non c'è ragione di fare una corsa agli acquisti, di creare code». Continueranno a rimanere aperte farmacie e parafarmacie; funzioneranno i servizi bancari, postali, assicurativi finanziari, i servizi pubblici essenziali. Al di fuori dei servizi essenziali, invece, sarà consentito solo il lavoro in modalità smart working; funzioneranno solo le attività produttive ritenute essenziali per la produzione nazionale. «Rallentiamo il motore produttivo del paese, ma non lo fermiamo – ha detto Conte -. E' una decisione non facile, che ci consente di affrontare la fase più acuta del contagio». Il premier ha preannunciato misure straordinarie per ripartire. Ma al momento va protetta la vita “il bene più importante”. Le rinunce dovranno consentire di riprendere la rincorsa.

IL VIDEO DELLA DIRETTA FACEBOOK DI CONTE


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