Corigliano Rossano, stalking: continua a seguire e perseguitare l'ex. Violate le misure imposte

Arrestato un uomo di 51 anni dai carabinieri. #coriglianorossano


CORIGLIANO ROSSANO – 28 ott. 19 – I carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno tratto in arresto un 51enne, di nazionalità italiana. Si sarebbe reso responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e violazione del divieto di avvicinamento alla ex coniuge, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Castrovillari, ufficio Gip, su richiesta della locale Procura della Repubblica coordinata da Eugenio Facciolla.

I fatti risalgono al fine settimana scorso e raccontano di un’escalation di violenza da parte del 51enne nei confronti della ex moglie. L’uomo, a cui era stata notificata già nel giugno scorso un’ordinanza dispositiva della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa per i reati di maltrattamenti in famiglia, aveva continuato, di fatto, a perseguitare l’ex compagna. Frequenti erano state le volte che si era presentato sotto l’abitazione o sul luogo di lavoro della donna, arrivando in un’occasione a seguirla anche presso il parcheggio del supermercato dove la signora si era recata per fare la spesa quotidiana. Nel frangente, aveva tentato di farla scendere a forza dall’autovettura. La donna, impaurita, aveva iniziato ad urlare, chiamando i carabinieri e riuscendo a far desistere l’aggressore dai suoi intenti violenti.

La vittima, spinta dalle persistenti violenze psicofisiche che l’uomo continuava a praticare su di lei, ha trovato il coraggio di denunciarlo ancora una volta e sulla base delle dichiarazioni della parte offesa, nonché della documentazione prodotta dai carabinieri nei vari interventi effettuati e delle continue violazioni della precedente misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa, l’uomo è stato tratto in arresto dai carabinieri della Stazione di Corigliano Calabro Scalo e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dall’ordinanza del Gip, che si è resa necessaria per le reiterate violazioni della precedente misura e la negativa personalità dell’indagato, su cui nessuna efficacia deterrente hanno avuto le restrizioni già imposte.

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