Corigliano Rossano, rifiuti: Fp-Cgil e Uil proclamano due giornate di sciopero

A ottobre astensione dal lavoro per gli operai Ecoross


La sede dell'Ecoross

CORIGLIANO ROSSANO – 25 set. 19 - L'agitazione proclamata dalla Fp Cgil e Uil dei lavoratori in forza all'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti in città, prosegue. Preannunciate altre due giornate di sciopero ad ottobre. I sindacati fanno notare, ancora, il mancato rispetto delle regole sindacali.Vincenzo Casciaro della Fp-Cgil compartimentale, e Luciano Campilongo della Uil zonale tornano ad evidenziare i motivi dell'agitazione. Nei giorni scorsi anche un botta e risposta a colpi di comunicati stampa. “Non comprendiamo il nervosismo di Ecoross – scrivono Casciaro e Campilongo - che nella sua scomposta risposta cerca di difendere il proprio operato, a dire il vero non sempre lineare e non sempre coerente. Intanto si infrange il muro della correttezza aziendale; la sbandierata puntualità dei pagamenti, per stessa ammissione della stizzita risposta aziendale, è caduta: un anno fa, infatti, i lavoratori hanno potuto pagarsi lo stipendio di giugno 2018 e la14esima mensilità 2018, dopo ben tre giorni di sciopero e proteste. Cosi come, con ben quattro mesi di ritardo, sono stati effettuati i pagamenti dei buoni pasto, accreditati nei giorni scorsi solo a seguito della denuncia di Fp Cgil e Uil area urbana”. Una situazione che sta creando qualche tensione. Gli stessi sindacalisti Casciaro e Campilongo fanno rilevare come ci siano numerose aziende irrispettose delle regole contrattuali. Tutto ciò, però, a giudizio dei sindacalisti: “non autorizza Ecoross ad abbassare il livello di confronto sindacale, negando ai propri dipendenti storici un incremento orario più che legittimo, dopo oltre 25 anni di lavoro part-time. La qualità del confronto sindacale e dei rapporti con i propri dipendenti – aggiungono i due sindacalisti - rafforzerebbe peraltro la gestione del servizio, considerato che i livelli di raccolta differenziata praticata sul versante rossanese, sono notevolmente inferiori a quelli raggiunti sul versante coriglianese. La frustrazione per i lavoratori del versante rossanese, purtroppo, deriva dal mancato riconoscimento della premialità aziendale, ridotta sempre al minimo (altro che 650,53 euro netti!); deriva dal vedersi superare dal crescente ricorso a rapporti di lavoro a tempo determinato, non organicamente inseriti nel contesto organizzativo e quindi oggettivamente meno produttivi; deriva dal sistematico mancato godimento di ferie e permessi, sempre sacrificati sull’altare delle esigenze tecnico organizzative (peraltro mai dimostrate); deriva dal mancato incremento dell’orario lavorativo che aiuterebbe la qualità del servizio reso all’Ente e consentirebbe di godere di ferie e permessi maturati”. Un livello di discussione che, per quanto sostengono i due rappresentanti sindacali: “non è stato accettato dall’azienda, per cui i lavoratori dell’ex cantiere di Rossano si fermeranno con altre due giornate di sciopero, l'8 e il 9 ottobre. La correttezza Aziendale, la qualità dei rapporti sindacali, il rispetto delle regole, sono esercizi di pratica quotidiana, che vanno esercitati in ogni situazione e in ogni contesto”.

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