Corigliano Rossano, convocazione del consiglio; l'opposizione: «Ingiustificato tono requisitorio»

CORIGLIANO-ROSSANO - 29 apr. 20 – «Pensavamo di aver eletto un Presidente del Consiglio comunale e invece ci siamo ritrovati con la figura fiabesca, rivisitata e corretta (in peggio), della Signorina Rottenmeier: bacchettona, solone e sempre intransigente con gli altri ma, in fondo, troppo leggera verso i suoi doveri. Ci fa piacere che la massima figura istituzionale nell’Assise civica ci abbia tranquillizzato sul fatto che fosse da tempo a lavoro per la convocazione dell’Assemblea. Ricordiamo però che le istanze avanzate dai componenti del civico consesso devono essere espedite in un massimo di 20 giorni. Non lo diciamo noi ma l’articolo 39 comma 2 del Testo unico degli enti locali (D.lgs 267/2000). Invece, qui pare che ci siano interpellanze ferme nientemeno che a gennaio! Quindi il Presidente del Consiglio comunale farebbe bene a ridimensionarsi un po’ nei toni. Un bagno d’umiltà - non sempre ma ogni tanto - non fa mai male».


È la precisazione dei consiglieri comunali Vincenzo Scarcello e Adele Olivo (Il Coraggio di Cambiare l’Italia), Gennaro Scorza (Graziano Sindaco) e Costantino Baffa (Lega Salvini), rispetto alle recenti dichiarazioni del Presidente del Consiglio comunale di Corigliano-Rossano, Marinella Grillo, sulla convocazione della pubblica assemblea. «Sia chiara una cosa – dicono i quattro Consiglieri comunali di Opposizione – l’emergenza Covid non ha annullato il ruolo democratico delle Istituzioni ed il loro necessario coinvolgimento nelle decisioni comuni. Tantomeno l’emergenza ha abrogato il Testo unico degli Enti locali che al contrario di quanto ne possa pensare il Presidente del Consiglio comunale non è uno strumento opzionale ma vincolante. L’aria requisitoria usata ieri nei confronti delle Opposizione ci pare impropria ed inopportuna e questo perché non pensiamo di meritarci bacchettate, rimproveri o l’atteggiamento stufato della presidente, dato che i nostri toni sono sempre stati educati e rispettosi dei ruoli ma soprattutto, nel solco del mandato elettorale, abbiamo avanzato delle sacrosante istanze».

«C’è di più. Considerato il momento di crisi nazionale, siamo stati oltremodo ossequiosi e comprensivi e ci siamo astenuti dall’interessare il Prefetto su quella che è di fatto la sospensione degli organi istituzionali cittadini democraticamente eletti. Perché una città come Corigliano-Rossano, che ha una miriade di questioni aperte, dalla sicurezza alla manutenzione passando per l’ambiente e i piani di sviluppo, sempre e prontamente sollecitati dall’opposizione, non può fermarsi. E non serve un presidente del Consiglio comunale che staziona h24 davanti alla sede della Protezione civile (a fare cosa, poi, non lo abbiamo ben capito). Piuttosto servirebbe che quella figura istituzionale, pagata per assolvere ad altre funzioni, svestisse i panni della Signorina Rottenmeier e si dedicasse di più a rendere partecipe tutta l’Assise civica alla vita della Città. Ci fa piacere la solerzia con la quale la presidente ha risposto, rimarcando di essere già a lavoro da tempo per la convocazione dell’assemblea comunale, ma le ricordiamo che ha svolto solo il suo dovere oltretutto anche fuori ogni tempo massimo». 

L'INTERVENTO DELLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MARINELLA GRILLO

CORIGLIANO ROSSANO – 28 apr. 20 – Dall'opposizione sono giunte le sollecitazioni per la convocazione di un consiglio comunale. Risponde Marinella Grillo, presidente del consiglio comunale di Corigliano Rossano. «In questi mesi mi sono sforzata di dimostrare quanto importante e prezioso ritenga e promuova ad ogni occasione il ruolo propositivo, costruttivo, di controllo e di critica dei singoli consiglieri e dei gruppi consiliari di opposizione in modo particolare. Per formazione personale e politica non penso possa esserci alcuna dialettica di autentica qualità democratica senza la garanzia costante e puntuale del confronto plurale in tutte le sedi deputate, in primis il Consiglio Comunale.


Ed è forse per questo – commenta la presidente del consiglio comunale di Corigliano Rossano - che non riesco ad accettare l’idea ed il metodo che la strumentalizzazione politica, anche quando davvero non necessaria, debba essere considerata sempre uno strumento quasi inevitabile per interpretare il ruolo di minoranza. Perché non è così. Tanto più in una situazione così complicata, ristretta e limitata in tutto, anche quindi negli ordinari spazi di confronto come quella che, analoga in tutto il Paese, stiamo vivendo purtroppo anche nella nostra città». Marinella Grillo definendosi sorpresa ed anche dispiaciuta dall’atteggiamento di quanti, pur essendo al corrente dell’impegno e dell’attività della presidenza e degli uffici finalizzata ad organizzare ed a preparare per tempo le nuove e doverose modalità di svolgimento dell’assemblea consiliare e delle stesse conferenze, in aderenza a quanto prescritto da Governo e Prefettura, abbiano comunque colto l’occasione addirittura per denunciare quasi una improvvisa parentesi democratica, motivata da chissà quali misteriose ragioni politiche o di altra natura.

«Lo ribadisco – afferma la Grillo - è legittimo che ogni consigliere avverta e manifesti la necessità di esprimersi nel luogo a ciò deputato, ovvero l’assise civica ma non mi sarei aspettata, soprattutto in questa fase ed alla luce della straordinarietà che ciascuno nel proprio ruolo sta cercando di governare limitandone disagi, il tentativo di trasformare in spicciola contrapposizione sul nulla quella che è stata e rimane, con ogni evidenza, l’oggettiva difficoltà di fare tutto normalmente come prima e che sta coinvolgendo ogni settore della vita sociale, economica e quindi anche istituzionale; senza alcun mistero né necessità di ricostruzione fantapolitica. Del resto – prosegue – qualche giorno fa avevo già condiviso con alcuni consiglieri di minoranza la necessità di riprendere il confronto politico e l’imminenza della convocazione di una conferenza dei capigruppo. Nel confermare – conclude la Grillo – che nessun argomento politica o questione istituzionale sarà oggetto di rinvii e ritardi incomprensibili ed immotivati, rispettando i diritti e le prerogative di tutti consiglieri comunali e ancor di più di quello delle minoranze, ancor di più in un momento così delicato come quello che stiamo vivendo colgo l’occasione per condividere con la Città l’auspicio che venga privilegiata sempre e comunque la coesione tra tutte le forze politiche democraticamente elette nella consapevolezza che l’istituzione pubblica nella sua unitarietà debba sforzarsi di cercare ed offrire alla comunità capacità di risolvere problemi più che capacità di scontro».

L'INTERVENTO INIZIALE DELL'OPPOSIZIONE

CORIGLIANO-ROSSANO - 27 apr. 20 – Necessario ed urgente convocare il Consiglio comunale, interdetto dal suo lavoro dallo scorso gennaio, per discutere pubblicamente della questione sanità e di altre emergenze che interessano il territorio di Corigliano-Rossano. Ci sono al vaglio del Sindaco e del Presidente della pubblica Assise numerose istanze che attendono ancora riscontro. Certo, la questione principale rimane l’emergenza sanitaria in atto e l’intenzione, chiaramente palesata, dell’Amministrazione comunale di attivare un centro Covid all’interno dell’ospedale spoke cittadino, ma registriamo da più parti un deficitario, stanziale e preoccupante stato di abbandono di tutte le due aree urbane della città. Se fase 2 deve esserci, è necessario che si riparta con una città che possa saper affrontare tutte le questioni aperte. Anche e soprattutto in vista dell’estate.

È quanto fanno sapere i Consiglieri comunali dei Gruppi di Opposizione Il Coraggio di Cambiare l’Italia (Vincenzo Scarcello e Adele Olivo), Graziano Sindaco (Gennaro Scorza) e Lega Salvini (Costantino Baffa) avanzando al presidente dell’Assemblea civica, Marinella Grillo, un pubblico invito a convocare a breve la pubblica assise.

«Lo abbiamo fatto nel corso di queste settimane – dicono – per le vie formali, chiedendo la richiesta di convocazione del Consiglio comunale così che la città venga portata a conoscenza in forma ufficiale di tutte le azioni che il Sindaco e l’Amministrazione comunale stanno compiendo in queste settimane nel governo della città. Fermo restando che l’emergenza covid-19 è una condizione nazionale che solo marginalmente, e quindi esclusivamente sotto l’aspetto della tutela igienico-sanitaria, riguarda la gestione comunale crediamo sia necessario sapere come si sta operando affinché il “motore” istituzionale della città non si fermi».

«A parte la questione prettamente sanitaria e ospedaliera, per la quale è opportuno un confronto in Consiglio comunale, possibilmente aperto a medici e operatori sanitari, proprio per discutere sulla reale opportunità e urgenza di un reparto specializzato per il trattamento dei pazienti covid, ci sono tante altre vertenze aperte di cui c’è necessità di confronto e discussione. A partire, ad esempio, dalla vicenda dei terreni livellari, per la quale i cittadini attendono doverose risposte da parte della Maggioranza e dell’Amministrazione comunale».

«Non solo, c’è in bilico anche la vicenda della struttura di Insiti e le diverse istanze per sapere cosa intenda fare l’esecutivo cittadino per affrontare la questione ambientale dei depuratori e della manutenzione urbana (strade, carenza idrica, sorveglianza territoriale contro i crimini ambientali, etc.). E poi, sempre nel contesto di quello che il solco della partecipazione democratica sarebbe opportuno confrontarsi sulla proposta lanciata da deputato Francesco Sapia sull’elevazione dello Spoke cittadini in presidio Hub. Al momento, quello che si vede è una città ingessata, anzi paralizzata a causa dell’emergenza che, in realtà, sembra essere diventata una scusa per non fare nulla».

«Siamo fermi in modo preoccupante e non vorremmo ritrovarci, quando bisognerà ripartire, con una città in ginocchio. Perché sappiamo bene che i problemi di una grande e complessa comunità come quella di Corigliano-Rossano non si risolvono da soli».



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