Corigliano Rossano, accusato di aver aggredito una straniera sulla SS106: arrestato

La donna era stata salvata da due persone di passaggio. Uno era un carabiniere in borghese


CORIGLIANO ROSSANO – 2 nov. 19 – I carabinieri della Compagnia di Corigliano, coordinati dal capitano Cesare Calascibetta, hanno tratto in arresto, in seguito ad una ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari Carmen Ciarcia, su richiesta del sostituto procuratore Flavio Serracchiani, il presunto responsabile di un tentativo di rapina ad una prostituta rumena. Il fatto è accaduto lo scorso 25 settembre.

Molti automobilisti avevano assistito alla scena particolare. Il giovane indagato avrebbe aggredito la straniera cercando di strapparle la borsetta, all'interno della quale erano conservati i soldi e gli effetti personali. Il responsabile individuato dai carabinieri sarebbe uno straniero d’origine africana, di nazionalità gambiana, da tempo domiciliato in Italia nello stato di rifugiato politico e richiedente asilo. I militari dell'Arma si sono recati nell'alloggio dell'uomo, nella serata di giovedì. Lo straniero è domiciliato all'interno di un ex albergo che si trova nel rione Madonna della Catena allo Scalo coriglianese, un centro d’accoglienza per immigrati, che ospita un gruppo di giovani africani. Lo straniero adesso dovrà rispondere dei reati di lesioni e di tentata rapina. Il reato è stato rubricato come tentata rapina, in quanto, la vittima venne salvata da due uomini, uno dei quali carabiniere fuori dal servizio, che si trovarono a passare in quel frangente. Il carabiniere, fuori dal servizio, e un altro cittadino italiano avevano salvato da un sicuro linciaggio la donna straniera. Quest'ultima, a bordo strada, sulla statale 106, era minacciata dal corposo uomo di colore, poi individuato, che aveva in mano un coccio tagliente di bottiglia e intimava alla rumena di consegnare la borsetta con il denaro. Molti automobilisti erano passati assistendo alla scena dell'inequivocabile aggressione senza fermarsi. Il carabiniere e l'amico invece, erano scesi dal mezzo sul quale viaggiavano ed avevano portato in salvo la straniera, mettendo in fuga l'aggressore. Incuranti di qualsiasi conseguenza, i due uomini avevano messo a repentaglio la propria incolumità per evitare che si consumasse una vera e propria aggressione con furto. La giovane donna era stata poi curata al pronto soccorso dell'ospedale Guido Compagna dell'area urbana di Corigliano. La donna ha poi riconosciuto il carabiniere che presta servizio sul territorio di Corigliano e certamente lo avrà ringraziato per un gesto compiuto spontaneamente e che si è concluso con l'abbandono del frammento di bottiglia da parte dell'aggressore messo in fuga dai due ed ora con l'identificazione.

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