Consorzio Valle Lao, Scalea: quattro mesi senza stipendio

I sindacati Filbi-uil rappresentato da Antonio Bloise; Flai-cgil con Silvano Lanciano e Fai-Cisl con Tonino Pisani chiedono soluzione immediata


SCALEA – 20 feb. 20 - Lo spettro del mancato pagamento delle mensilità ai lavoratori del Consorzio dei bacini del Tirreno, più noto come Valle Lao, è ormai ricorrente. La situazione torna a ripetersi e il disagio fra chi lavora ogni giorno nella struttura consortile è palpabile. Le organizzazioni sindacali, che già negli ultimi mesi hanno più volte sollecitato i pagamenti, adesso hanno alzato il livello di protesta. Si chiede un intervento immediato per evitare ulteriori azioni di lotta. I sindacati: Filbi-uil rappresentato da Antonio Bloise; Flai-cgil con Silvano Lanciano e Fai-Cisl con Tonino Pisani in una nota esprimono profonda preoccupazione per il disagio economico sofferto dai dipendenti del Consorzio ex Valle Lao di Scalea che non percepiscono lo stipendio da oltre quattro mesi. “Allo stato attuale – evidenziano Bloise, Lanciano e Pisani - l’amministrazione consortile non ha neppure dato riscontro alla richiesta di incontro, avanzata dalle scriventi il giorno 6 di questo mese, al fine di confrontarsi sulle criticità che affliggono l'Ente”. Non c'è neanche la capacità di sedersi attorno ad un tavolo per chiarire la situazione e tenere, quindi, aggiornati i lavoratori e, di conseguenza, le rispettive famiglie. “È intollerabile – aggiungono Bloise, Lanciano e Pisani - che a pagare le incapacità amministrative dell’Ente e di chi lo rappresenta siano i dipendenti, la cui sicurezza economica è da troppo tempo messa in discussione. Non è riducendo alla fame i lavoratori e le loro famiglie, oppure affidando incarichi a terzi, malgrado la presenza di risorse professionali interne, o pagando lauti onorari a legali, che si risolvono i problemi di un Consorzio per tanto tempo lasciato a sé stesso. Si auspica, pertanto – concludono i rappresentanti sindacali - un intervento risolutivo, quanto al controllo economico-amministrativo, oltre che alla tipologia di interventi da effettuarsi sul territorio, che sposti l'attenzione dalla litigiosità interna per riportarla, com'è giusto, all'attività istituzionale dell'Ente”. Si spera che la questione, insomma, possa essere affrontata in un regolare tavolo fra dirigenza e rappresentanti sindacali in modo che i lavoratori possano essere messi a conoscenza della reale situazione e soprattutto bisognerà impegnarsi per ripristinare la regolarità nei pagamenti.

114 visualizzazioni0 commenti