Cetraro: usa l'auto Asp per fini personali e somministra il vaccino agli amici: indagato Cesareo

Aggiornato il: gen 15

Cetraro, ordinanza di misura cautelare interdittiva a carico di Vincenzo Cesareo, dirigente medico dell’Asp di Cosenza. Indagato poiché utilizzava l’autovettura di servizio ed anche per aver somministrato indebitamente il vaccino anti covid19 a suoi amici


CETRARO - 14 gen. 21 - Nel corso della mattinata odierna i carabinieri del Gruppo Tutela Salute di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare interdittiva emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Paola su richiesta del Procuratore della Repubblica Pierpaolo Bruni, nell’ambito di un’indagine svolta sotto la direzione dell'Ufficio Inquirente dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Cosenza. Sono altresì in corso perquisizioni domiciliari oltre che acquisizioni documentali presso gli uffici della Pubblica Amministrazione.

LE INTERCETTAZIONI

«Venite che vi faccio fare tamponi pure a cani e gatti». E' il contenuto di una delle numerose intercettazioni che rende bene l'idea della situazione oggetto di indagine. Cesareo invitava così gli amici a raggiungerlo a Cetraro per sottoporsi a tampone molecolare.

Ma anche sulla somministrazione dei vaccini della Pfizer, il dirigente, aveva una sua scaletta personale. Per quanto rilevato, da quanto si è appreso, il procuratore Pierpaolo Bruni avrebbe chiesto l'arresto. Il Gip ha deciso per la misura dell'interdizione per un anno dalla professione.

LA SOSPENSIONE

Il citato provvedimento cautelare prevede l’applicazione, per il dottor Vincenzo Cesareo, della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per la durata di mesi 12 a carico del dirigente medico, direttore sanitario dello Spoke ospedaliero di Cetraro-Paola e di altri uffici sanitari della provincia di Cosenza, poiché ritenuto responsabile del reato di peculato. Risulta altresì indagato anche per truffa, falso in atti pubblici e turbata libertà nella scelta del contraente, oltre che per ulteriori ipotesi di peculato aventi ad oggetto farmaci ed altri presidi medici ospedalieri.



LE INDAGINI

Le indagini, poste in essere dal Nas Carabinieri di Cosenza sotto la costante direzione del Procuratore della Repubblica di Paola Pierpaolo Bruni e protrattesi per oltre 10 mesi attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, oltre che a servizi di osservazione e pedinamento, hanno consentito di acclarare una serie di condotte di peculato dell’auto aziendale poste in essere dal dirigente medico, il quale si sarebbe appropriato del veicolo in uso al presidio ospedaliero da lui diretto destinandolo al soddisfacimento di fini personali.

L'AUTO AZIENDALE PER ANDARE ALL'IKEA

L'auto aziendale sarebbe stata utilizzata, secondo quanto emerso dalle indagini, per accompagnare amici e parenti in aeroporto, recarsi a fare acquisti presso il centro commerciale Ikea di Salerno, portare a pranzi e cene, anche fuori regione, i propri familiari ed altri soggetti a lui legati da vincoli personali, talune volte anche pernottando presso strutture alberghiere.

I TAMPONI AGLI AMICI

Nel corso delle attività, inoltre, sono state documentate illecite condotte aventi oggetto l’effettuazione indebita, sin dal mese di giugno 2020, di tamponi molecolari per la ricerca del virus Covid19 a beneficio di numerosi soggetti a lui vicini, ed in utlimo anche l’indebita effettuazione di vaccini contro il citato virus su persone a lui legate da rapporti amicali.

I fatti oggetti dell’indagine verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa

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