Cetraro, Punto nascite: i sindacalisti Cgil, Guido e Iannello, chiedono di mettere un "punto” fermo

CETRARO – 26 mag. 20 - “La sanità del Tirreno continua ad essere terreno sacrificale di impegni solenni e di annunci di incatenamenti e dimissioni. Così, per ultimo a Cetraro, dove il sindaco, a ragione, unitamente alla rappresentanza sindacale, rivendica l’attivazione del punto nascita nel Presidio Iannelli che, dopo la morte della giovane partoriente Santina Adamo, a seguito dei controlli ispettivi, ha fatto emergere carenze sanitarie e strutturali non ancora risolte del tutto. Di fatto, un intero territorio è deprivato di un importante servizio rendendolo complicato e distante per molte partorienti”.

E' quanto sostengono Giuseppe Guido , segretario generale della Cgil e Mimma Iannello, responsabile Cgil Area Tirreno, in riferimento al punto nascite per il quale si chiede di mettere un “punto” fermo. “Cetraro, come Praia a Mare e tutta la sanità distrettuale del Tirreno – scrivono i sindacalisti della Cgil - è il frutto di questi amari e drammatici 10 anni di commissariamento che hanno aggravato ogni criticità sanitaria senza che se n’intraveda lo sbocco in termini di governance politico-dirigenziale, di efficacia della proposta, trasparenza della gestione, di risanamento debitorio. Prova ne è l’abbassamento drammatico dei livelli essenziali di assistenza. La Cgil – concludono Giuseppe Guido e Mimma Iannello - valutando i luoghi istituzionali (Ministero della salute, Commissario ad Acta, Presidente della Giunta regionale, Conferenza dei Sindaci, ecc.) i soli deputati alla soluzione della vertenza “salute”, ancor più in una fase emergenziale in cui è necessario presidiare i territori in ogni ruolo e funzione, chiede venga attivato un urgente tavolo istituzionale, alla presenza di ogni soggetto istituzionale e sociale, per mettere un punto fermo al penoso ed irresponsabile valzer di ritardi, inadempienze e opacità a cui occorre assicurare chiare e definitive risposte”.

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