Cetraro, intimidazione al ristorante: la solidarietà dell'amministrazione e del sindaco Aita

CETRARO – 10 giu. 20 – Intimidazione ad un ristoratore che stava per avviare un'attività nel comune di Cetraro. Oggi interviene anche l'amministrazione comunale del sindaco Aita. Nella notte, i malviventi sono entrati all'interno del locale, prossimo all'apertura, ed hanno distrutto il forno per le pizze.

LA LETTERA DELL'AMMINISTRAZIONE

“L’atto intimidatorio perpetrato ai danni di giovani imprenditori che in questo non favorevole momento per l’economia hanno deciso di investire in una attività ristorativa – scrive l'amministrazione comunale di Cetraro - deve preoccupare ed indignare non solo la pubblica amministrazione ma l’intera città.

Chi vorrebbe far precipitare la comunità in un clima di paura e violenza che purtroppo la stessa ha già vissuto negli anni più difficili della nostra storia recente sappia che il sindaco e l’amministrazione comunale insieme alle forze sane e democratiche di Cetraro non consentiranno pericolosi ritorni al passato che dilapiderebbero il prezioso lavoro finalizzato al ripristino dell’agibilità democratica svolto da questa e dalle precedenti amministrazioni negli anni scorsi.

Agibilità democratica che questa amministrazione, grazie oltre alle attività messe in campo in questa consiliatura, continuerà a garantire non solo attraverso gli interventi nel campo del sociale e della cultura ma anche attraverso la realizzazione del progetto di videosorveglianza urbana dalla stessa fortemente voluto e meritatamente finanziato dal Ministero dell’Interno e che come noto è già in fase di affidamento trovandoci nella fase di valutazione delle undici offerte già pervenute.

Pertanto oltre ad esprimere un sentimento di vicinanza ed incondizionata solidarietà ai nostri giovani imprenditori e rassicurare loro l’attenzione delle forze dell’ordine che già stanno svolgendo un’utile attività investigativa, condanniamo con disprezzo gli autori materiali di tale inqualificabile gesto certi che verranno quanto prima assicurati alla giustizia. 

Ma con lo stesso disprezzo dobbiamo purtroppo condannare atteggiamenti ed esternazioni in cui mai avremmo pensato di imbatterci e a firma di autorevoli esponenti delle istituzioni, non solo locali, di forze politiche e di movimenti politico-culturali, che invece di fare fronte comune, come da buona prassi, con i rappresentanti del governo, strumentalmente li additano di corresponsabilità in simili atti vandalici. 

Già quando ad essere prese di mira sono state le istituzioni o quando si è trattato della gestione del Mercato Ittico, condivisa all’unanimità da tutto il Consiglio Comunale, avevamo inspiegabilmente registrato un atteggiamento superficiale di parte delle minoranze ma pensavamo si trattasse di una ingiustificata distrazione, invece ancora oggi assistiamo purtroppo ad un uso volgarmente strumentale delle vicende inerenti l’ordine pubblico che denuncia la mancanza di cultura istituzionale di chi le istituzioni stesse dovrebbe con stile ed onore rappresentare e che invece irresponsabilmente e colpevolmente con i propri atteggiamenti le divide e indebolisce forse già ammaliato dal canto delle sirene elettorali. 

A poco meno di quaranta anni dalla ricorrenza del barbaro omicidio di Giovanni Losardo, l’augurio è ancora una volta che a prevalere sul destino dei singoli sia quello della comunità e che tutte le forze politiche recuperino quell’atteggiamento di coesione e responsabilità e quello stile politico che ha consentito loro nel tempo di ridimensionare il potere mafioso e restituire alla cittadinanza libertà e serenità”.

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