Cetraro, il comune aderisce alla campagna nazionale "Plastic free”

Ordinanza del sindaco Aita con le indicazioni ed i divieti per i cittadini


CETRARO – 11 ott. 19 – Il Comune di Cetraro ha deliberato sulla campagna per la riduzione dei rifiuti “Plastic free”. La delibera di adesione, fra l'altro, condivide e prende atto della proposta di ordinanza sindacale su: Cetraro Plastic Free, disposizioni per la minimizzazione dei rifiuti, l’incremento della raccolta differenziata e la riduzione dell’impatto ambientale. Divieto all’uso di contenitori e stoviglie monouso realizzati con materiali non biodegradabili. Viene anche istituito il logo “ Cetraro Plastic Free” da realizzare attraverso un concorso di idee da parte dei ragazzi dei Licei di Cetraro. L'esecutivo del sindaco Angelo Aita ha deciso di impegnare il Settore Ambiente a promuovere campagne di informazione coinvolgendo tutti i soggetti attivi del territorio; di installare e promuovere l'uso di distributori dell'acqua pubblici al fine di ridurre l'uso di bottiglie di plastica; di predisporre l'avvio di una importante campagna di informazione e sensibilizzazione rivolto alla cittadinanza e alle scuole finalizzata alla futura estensione del divieto su tutto il territorio comunale sull’utilizzo di bottiglie di plastica usa e getta; di promuovere il vuoto a rendere; di promuovere presso i plessi scolastici l’installazione di erogatori di acqua al fine di ridurre l’utilizzo di bottiglie; di inoltrare la deliberazione ai sindaci dei comuni costieri del Tirreno cosentino per una condivisione al fine di avere una omogeneità di sensibilità ambientale per un distretto turistico del tirreno cosentino che nel turismo ambientale può avere il suo punto di forza.

Nell'ordinanza del sindaco Aita sono indicate le disposizioni per la minimizzazione dei rifiuti, l’incremento della raccolta differenziata e la riduzione dell’impatto ambientale. Divieto all’uso di contenitori e stoviglie monouso realizzati con materiali non biodegradabili.

L'ORDINANZA

Nel mondo – si legge - le materie plastiche rappresentano l'85% dei rifiuti marini. Sotto forma di microplastica sono presenti anche nell'aria, nell'acqua e nel cibo e raggiungono perciò i nostri polmoni e le nostre tavole, con effetti sulla salute ancora sconosciuti. Alla luce del costante aumento dei rifiuti di plastica negli oceani e nei mari e ai danni che ne conseguono, la Commissione europea ha avviato un percorso di riduzione delle materie plastiche con particolare riferimento a quelli costieri che hanno la pesca e il turismo balneare tra le loro principali attività produttive, oggi fortemente minacciate dalle imponenti quantità di plastiche e microplastiche che inquinano il nostro mare. L’enorme quantità di rifiuti in plastica, di qualsiasi tipo, ha prodotto un tale impatto sull’ambiente da metterne a repentaglio l’equilibrio e che, l’interferenza di tale materia nella “catena alimentare” è ormai cosa certa. E' stato prescritto, con adeguate normative, il divieto definitivo di commercializzazione di contenitori non biodegradabili non rispondenti alla normativa comunitaria; tale divieto è essenziale per un piano di adozione di misure volte a limitare la produzione di rifiuti, di emissioni inquinanti e dei rischi per l’ambiente. I rifiuti di plastica si sono rivelati particolarmente pericolosi per l’ambiente e per tutto quanto che con esso interagisce, in particolare flora e fauna, senza trascurare la necessità di garantire la tutela del paesaggio, del decoro e della vivibilità dei luoghi. Con più provvedimenti, l'Unione europea ha adottato diverse decisioni per la riduzione della produzione di oggetti monouso in plastica a partire dal 2021; la problematica in questione ha indotto diversi Comuni ad adottare misure tendenti al contenimento del consumo e della vendita degli oggetti in plastica monouso non degradabile.

GLI OBIETTIVI

Il Comune di Cetraro aderisce alla campagna “Plastic Free” lanciata dal ministero dell’Ambiente secondo le apposite linee guida che prevedono le seguenti iniziative:

1. Applicare la regola delle 4 R.: riduci,riutilizza,ricicla,recupera;

2. Eliminare la vendita di bottiglie di plastica dai distributori e sostituire la fornitura con distributori di acqua alla spina allacciati alla rete idrica;

3. Eliminare gli oggetti di plastica monouso come bicchieri, posate, cannucce, piatti e palette di plastica;

4. Limitare la vendita di prodotti con imballaggio eccessivo ( merendine,biscotti,succhi di frutta confezionati), privilegiando l’offerta di spremute,centrifughe e frullati di prodotti freschi, nei minibar o nelle mense interne;

5. Non utilizzare plastica monouso durante eventi o riunioni;

6. Promuovere azioni di sensibilizzazione sull’importanza di ridurre l’inquinamento da plastica;

7. Farsi ambasciatori della campagna “Plastic Free” con altre realtà pubbliche o private;

Assumere con opportuna urgenza le misure volte, in un primo momento, alla riduzione al minimo dell’utilizzo di qualsiasi prodotto monouso in plastica non biodegradabile, quali sacchetti da asporto, bicchieri, piatti, posate, contenitori, cannucce, fino al raggiungimento della loro completa eliminazione, consentendo di esaurirne nel frattempo le scorte immagazzinate e disciplinando, con la presente ordinanza che il periodo fino al 31/12/2019 è sufficiente per iniziare il processo di cui sopra e poter eliminare completamente l’uso dei prodotti monouso a partire dal 01/01/2020;

Assumere ulteriori iniziative volte a disincentivare l’utilizzo di contenitori di plastica monouso quali: limitare la vendita di bottiglie in plastica monouso sostituendole, ove possibile, con contenitori in vetro, tetrapak o in materiale compostabile, incentivare il riuso dei contenitori PET ed HDPE, favorendo l’installazione di distributori di acqua alla spina negli edifici pubblici e negli spazi pubblici ( sedi comunali,scuole, piazze), sostenere ed incentivare tutte le iniziative che puntino al riciclo e al riuso delle materie “prime-seconde”.

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