Castrovillari, un branco di giovani incendia la casa di un invalido, più volte oggetto di scherno

I carabinieri della città fanno luce sull'accaduto ed arrestano tre persone e collocano in comunità altri due minori

CASTROVILLARI – 12 ago. 20 - Nelle prime ore della mattinata di ieri, nel Comune di Castrovillari, i militari del locale comando compagnia carabinieri hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip, presso il Tribunale di Castrovillari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di tre soggetti, nonché, su disposizione del Gip presso il Tribunale dei Minorenni di Catanzaro, alla misura cautelare del collocamento in comunità nei confronti di due minori, poiché, tutti, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di incendio e violazione di domicilio aggravata. Le misure sono state disposte a conclusione di una rapida ed intensa attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari e dalla Procura della Repubblica dei Minorenni di Catanzaro e condotta dalla stazione carabinieri di Castrovillari, coadiuvata dal dipendente Nucleo Operativo e Radiomobile.

L'attività ha preso avvio nella notte del 2 agosto, quando era stato segnalato un incendio presso una privata abitazione in via Luigi Miraglia. Incendio, che veniva successivamente domato da una squadra di vigili del fuoco, prontamente intervenuta. Gli accertamenti dei militari intervenuti hanno consentito di appurare che l'incendio, che aveva causato gravi danni alla struttura, mettendo a rischio anche la pubblica incolumità, aveva in realtà natura dolosa. Dall'attività info-investigativa espletata è stato, infatti, accertato che l'immobile era stato dato alle fiamme dagli indagati.



Questi ultimi, dopo aver guadagnato l'accesso allo stabile, avevano dato fuoco, per poi allontanarsi velocemente a piedi dal posto. Tale azione criminale era stata preceduta da alcune azioni di disturbo che gli stessi soggetti, senza alcuna palese motivazione, avevano posto in essere pochi minuti prima e quindi in piena notte, nei confronti del titolare dell'immobile che è poi emerso essere un “invalido civile” che aveva già in precedenza palesato alcuni problemi di natura psichica. I ragazzi infatti, dopo aver fatto accesso all'interno dell'abitazione approfittando della porta d'ingresso non perfettamente chiusa, avevano bagnato con dell'acqua il malcapitato che veniva così distolto improvvisamente dal riposo notturno. Quest'ultimo, dopo essersi svegliato, usciva fortunatamente dalla sua abitazione evitando di rimanere direttamente coinvolto nell'episodio incendiario poi posto in essere dai ragazzi tornati nel frattempo sul posto. L'uomo, tra l’altro, ha palesato agli inquirenti che non era la prima volta che subiva comportamenti del genere, in quanto già in passato e sempre in orario notturno, era stato fatto bersaglio di alcuni getti d'acqua da parte di ragazzi che però, in quella specifica occasione, non era riuscito ad identificare. L'operazione dei carabinieri di Castrovillari contribuisce ulteriormente a mettere in risalto, ancora una volta, l'impegno profuso e la grande determinazione con i quali i militari del compagnia di Castrovillari, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno operato nel corso dell'attività di indagine, al fine di assicurare sempre maggiori standard di sicurezza ai cittadini.

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