Castrovillari, aggressione ad un agente di polizia penitenziaria: interviene il sindacato

Vincenzo Ventura, delegato regionale dell'Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria, che rappresenta anche la Confederazione UGL nel Comparto Sicurezza chiede interventi strutturali nelle carceri


CASTROVILLARI – 21 nov. 19 - Un Assistente capo della polizia penitenziaria è stato aggredito da un detenuto all’interno del reparto B dell'istituto penitenziario di Castrovillari. Il detenuto, di origine campana, si sarebbe rifiutato di rientrare nella camera detentiva dopo aver effettuato la doccia giornaliera; all’ennesimo invito, disatteso ha pensato bene di sferrare un pugno al viso all'Assistente di polizia penitenziaria. Solo grazie alla presenza di altri detenuti che hanno bloccato l’aggressore e al pronto intervento di altri agenti che lo hanno riportato alla calma e accompagnato nella camera detentiva si è potuto evitare il peggio. Da segnalare la professionalità ed il sangue freddo dell’agente coinvolto che ha mantenuto la calma chiamando i rinforzi nonostante il forte colpo al viso. Prontamente accompagnato presso il pronto soccorso cittadino l’agente ha riportato una contusione allo zigomo destro e un taglio al labbro inferiore guaribili in sette giorni. Sull'aggressione è intervenuta L'Uspp, Unione sindacati di polizia penitenziaria: “A lui – scrive Vincenzo Ventura, delegato regionale Uspp (Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria) sindacato che rappresenta anche la Confederazione Ugl nel Comparto Sicurezza - va la nostra vicinanza e solidarietà, il ringraziamento per l’intervento che, nonostante le conseguenze riportate, ha permesso di bloccare il detenuto violento; auspichiamo che vengano presi immediati provvedimenti sanzionatori nei confronti dell'aggressore, che evidentemente pensava di trovarsi non in carcere, ma in albergo, ed in primis il tempestivo trasferimento in altra struttura penitenziaria. Fatti del genere destabilizzano l’umore e l’impegno di tutto il personale del Corpo, perché il pensiero di essere aggrediti senza motivo o essere sbeffeggiati non aiuta certamente il corretto svolgimento del proprio servizio. Appare evidente a tutti – prosegue la nota di Vincenzo Ventura - che, nonostante gli sforzi della direzione, è necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità del penitenziario di Castrovillari, a cominciare dal ripianamento delle carenze organiche di tutti i reparti di polizia penitenziaria. Il blocco delle assunzioni dell’ultimo decennio ha lasciato invecchiare il personale di un intero istituto, la cui età media oggi e sui cinquanta anni con problemi di tenuta fisica; turni giornalieri di otto ore e 30/40 ore di straordinario mensile non aiutano certamente. Inoltre – aggiunge il sindacato di polizia penitenziaria - urgono importanti interventi strutturali sempre annunciati, ma mai realizzati, come l’installazione delle docce in tutte le camere detentive che avrebbe evitato sicuramente l’evento critico odierno. Auspichiamo quindi l’adozione di idonei correttivi da parte del capo del Dap Francesco Basentini e del guardasigilli Alfonso Bonafede rispetto alla situazione non solo di Castrovillari, ma di tutti gli istituti calabresi, ormai vicini al collasso, dotando la polizia penitenziaria di strumenti adeguati a contrastare simili comportamenti che spesso vengono perseguiti esclusivamente sotto l’aspetto disciplinare e quindi ininfluenti e inutili.

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