Cassano allo Jonio, minorenne maltrattava da anni i propri genitori adottivi: adottata una misura

Aggiornato il: 4 ott 2019

I genitori smentiscono e inviano una lettera di precisazione a tutte le fonti di informazione


I carabinieri di Cassano allo Jonio

CASSANO ALL’IONIO – 3 ott. 19 - I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno eseguito nella giornata di ieri un’ordinanza applicativa della misura in comunità disposta dal Tribunale dei Minorenni di Catanzaro, su richiesta della locale Procura della Repubblica dei Minorenni per i reati di maltrattamenti in famiglia, nei confronti di un 17enne russo, ma residente a Cassano all’Ionio insieme ai suoi genitori che l’avevano adottato fin dalla tenera età.

I militari della Tenenza di Cassano all’Ionio più volte erano stati costretti nel tempo ad intervenire presso l’abitazione di famiglia per sedare gli animi bollenti del giovane, il quale era stato anche da tempo affidato ai servizi sociali per cercare di aiutare i genitori nel percorso rieducativo. Ma il tentativo era fallito, in quanto il ragazzo aveva disatteso tutte le disposizioni del Tribunale per i minorenni, mentre, di contro, aveva acuito i propri atteggiamenti contrari ad ogni convivere sociale.

La criticità della situazione emergeva sia dalle denunce delle persone offese, sia dalla documentazione sanitaria acquisita, sia dagli innumerevoli interventi effettuati dai Carabinieri cassanesi, tale che spingeva il Gip a ritenere che non fosse possibile allo stato attuale una prognosi positiva in ordine alla futura astensione da parte dell’indagato da ulteriori condotte di maltrattamenti, suscettibili peraltro di sfociare in autonomi episodi di lesione, passibili dii essere indefinitamente reiterati e con conseguenze imprevedibili.


LA LETTERA DEI GENITORI

Gentile Direttore,

con la presente, i genitori del minore di origine Russa, residenti a Cassano Allo Ionio, di cui si e’ occupato il vs. giornale in data 03/10/2019, intendono rettificare alcune notizie da voi pubblicate.

-Il minore in questione, pur essendo portatore di un vissuto doloroso dovuto alla sua infanzia preadottiva e

pur essendo portatore di gravi difficolta’ caratteriali, non ha mai assunto sostanze stupefacenti;

-Non ha mai “ATTENTATO” alla vita dei genitori adottivi pur avendo avuto atteggiamenti di forte

aggressivita’ verso questi;

-Non ha mai disatteso le disposizioni di alcun tribunale;

-Non si trova in condizioni di DETENZIONE in alcuna struttura “CARCERARIA”bensì momentaneamente

accolto in una comunita’protetta per minori a rischio.

Infine l’occasione ci è gradita per poter urlare a tutti con tutta la NS. forza il nostro dolore per la solitudine

in cui siamo stati lasciati soli dai Servizi e dalla stessa Giustizia, a causa del loro atteggiamento

eccessivamente attendistico e per non aver compreso in tempo utile la gravita’ della Ns. situazione.

Come cittadini siamo indignati per la facilita’ con cui si “ SBATTE IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA”, come

genitori ci sentiamo offesi e delusi,

grazie per l’accoglienza.



Le informazioni contenute nell'articolo in questione, provengono da fonte ufficiale.

La direzione di miocomune


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