Caso "pro loco”: avvenuta l'elezione dei quadri dirigenti

Scalea, Continuano le contestazioni. L'associazione è spaccata in due


SCALEA – 2 dic. 19 - Nel caos della vicenda legata alla elezione dei vertici della pro loco c'è una nota ufficiale che conferma l'avvenuta elezione del direttivo. Come è noto, sulla vicenda, da un po' di tempo, la polemica è aperta. La questione si è spostata anche sul piano politico ed è diventata quasi una dimostrazione di forza politica dell'una o dell'altra parte. L'annullamento deciso dai Probiviri, secondo il gruppo opposto alla presidenza uscente, non sarebbe da ritenere valido perché non notificato con l'ufficialità della posta certificata. Da queste premesse, insomma, la questione appare seria e destinata a generare carta bollata. Dopo le operazioni di voto, alle quali hanno partecipato 52 soci, sottoscrivendo un apposito elenco, sono risultati eletti: presidente, Roberta Manco; consiglieri: Davide Barletta, Manuela Catalano, Ivan De Luca, Giuseppe Forestieri, Antonio Pappaterra e Paolo Tenuta. Il collegio sindacale è formato da: Letterio Licordari, Eugenio Santoro e Angelo Iannazzo, effettivi; Gianfranco Silvestri e Daniela Tartaro, supplenti. Per questo gruppo di 52 soci l'elezione del direttivo sarebbe avvenuta nella più assoluta correttezza. Di opinione diversa sarà chi invece ha contestato, sin dall'inizio, la “scalata” del gruppo che attualmente sarebbe alla guida dell'associazione che dovrebbe occuparsi, principalmente, del territorio. All'inizio della scorsa assemblea del 28 novembre, l’avvocato Anna Manco, segretaria e vice presidente della Pro Loco, che presiedeva la riunione, in assenza del presidente Le Rose, ha informato i presenti sul fatto che sul gruppo whatsapp dell'associazione risultava pubblicato un provvedimento del Collegio dei probiviri dell’Unpli di Cosenza e precisamente una “relazione n. 1 del 2019”, con cui sarebbe stata disposta la sospensione dell’assemblea del 28 novembre e quindi con il conseguente annullamento della convocazione e delle elezioni. L'avvocato Anna Manco ha fatto presente che l'atto in questione non risultava pervenuto alla Pec della Pro Loco, né risultava sottoscritto, per cui “non era certa la provenienza”. Nell'atto contestato, è stato detto: “mancano anche i nomi dei componenti del Collegio che si sarebbe riunito e l’indicazione dei relativi poteri in capo al Collegio dei Probiviri, nonchè la fonte normativa di detti poteri; manca anche ogni riferimento all’atto associativo di questa Pro Loco all’Unpli, che non si rinveniva tra i pochi atti consegnati alla segretaria”.

L'INTERVENTO DI SCALEA EUROPEA

Per l’associazione Scalea Europea, la questione “ha dell’inverosimile e sicuramente dell’illegale. Un provvedimento del Collegio dei Probiviri dell’Unpli – si legge - aveva annullato la tornata elettorale, ma un manipolo di soci ha votato ugualmente in barba ai regolamenti ed alle disposizioni dell’Unpli”. Bisognerà capire meglio la situazione in base allo statuto. La vicenda, per un cavillo procedurale, non è stata neanche discussa nell’ultimo consiglio comunale. Secondo Scalea europea: “azzardando una votazione illegale e clandestina, si alimenta un sentimento di conflittualità sociale oltre a confermare interessi che evidentemente vanno ben oltre gli scopi di promozione cui l’ente Pro Loco è preposto. Scalea europea si dissocia da questa elezione che rappresenta una pagina imbarazzante della storia democratica della città e chiede al sindaco di intervenire con urgenza e fermezza”.

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