Case popolari a rischio occupazione abusiva a Scalea

La questione è stata trattata più volte anche a livello politico


SCALEA – 28 nov. 19 - Il rischio di ingressi furtivi c'era e lo stanno denunciando da tempo diversi cittadini. Alcune case popolari, non ancora assegnate, ogni giorno potrebbero essere oggetto di occupazioni abusive. Nella giornata di ieri carabinieri e polizia locale sono dovuti intervenire in alcune case popolari per evitare un ingresso abusivo all'interno di un immobile dell'Aterp. La questione viene discussa da tempo nell'ambito della politica locale ed è stata oggetto anche di un'interrogazione. Il consiglio comunale di Scalea ha affrontato il tema delle case popolari in diverse sedute. A dicembre dello scorso anno, era stato il presidente delll'assemblea, Achille Tenuta, a presentare un'interrogazione in merito. A Scalea è nato un comitato denominato “Case al popolo”. Si tratta di cittadini che chiedono l'assegnazione di alloggi popolari. Gli alloggi delle case popolari, come è noto, sono gestiti dall'Aterp sulla base di una graduatoria provvisoria redatta dal comune. Il sindaco, Gennaro Licursi, nel consiglio comunale di qualche tempo fa aveva anche fatto riferimento ad alcune abitazioni provenienti da beni requisiti alla mafia. Ma anche in questo caso, era emerso in consiglio comunale, ci sono delle procedure da seguire che non sono immediate. «La popolazione meno abbiente di Scalea vive con drammaticità il problema dell’alloggio familiare – scriveva il presidente del consiglio Achille Tenuta nella sua interrogazione -. I canoni di mercato sono insostenibili per famiglie dove nessuno gode del necessario reddito». Il consigliere Eugenio Orrico, capogruppo di “Pensiamo a Scalea” aveva presentato un'interpellanza rivolta al sindaco Gennaro Licursi. Il gruppo di opposizione chiedeva: “le reali motivazioni, che non permettono all'ente di dare risposte concrete ed anche di riscontrare le richieste scritte del “Comitato Case al Popolo”, costituito da cittadini di Scalea, peraltro in grave stato di bisogno, e l'interrogazione dell’11 marzo 2019, nonchè sugli intendimenti in ordine all'immediata assegnazione di alloggi in base alla vigente graduatoria”. A Scalea, ricordava il consigliere Eugenio Orrico: “esistono numerose famiglie senza lavoro e casa; che pertanto vivono in condizioni precarie ai limiti della disperazione; la cosiddetta società civile pare disinteressarsi della loro sorte; infatti, non vengono costruite le necessarie case per risolvere il loro problema abitativo, né gli enti preposti, tra cui l’Aterp, usano la necessaria solerzia per assolvere ai loro compiti istituzionali in materia”.

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