Buonvicino, Atm non operativo durante la chiusura: il Cai chiede il ripristino

Il Gruppo regionale Calabria del Club alpino italiano sollecita Poste Italiane e chiede una verifica degli sportelli automatici nei piccoli comuni montani. La segnalazione è stata trasmessa anche alle Prefetture e alla Regione Calabria
13 agosto 2026 - 15:29

BUONVICINO – Ripristinare con urgenza la piena operatività dell’Atm dell’ufficio postale di Buonvicino e verificare la situazione degli sportelli automatici nei piccoli comuni montani e nelle aree interne della Calabria. È la richiesta avanzata dal Gruppo regionale Calabria del Club alpino italiano a Poste Italiane, Prefetture e Regione Calabria.
La comunicazione, firmata dal presidente regionale del Cai Giuseppe Greco e datata 10 agosto, parte dalla situazione segnalata a Buonvicino. Secondo quanto riportato nel documento, l’Atm non sarebbe operativo nelle ore e nei giorni di chiusura dell’ufficio postale.
La conseguenza, evidenzia il Cai, è l’impossibilità per residenti e altri utenti di effettuare prelievi e ulteriori operazioni quando l’ufficio è chiuso, con la necessità di raggiungere i centri vicini. Una situazione che interesserebbe in particolare anziani, lavoratori e attività economiche.
Dal caso di Buonvicino alla richiesta per i piccoli comuni
Per il Club alpino italiano, la questione non riguarda soltanto Buonvicino ma si inserisce nel più ampio tema dell'accessibilità ai servizi nelle aree interne.
«Nei piccoli comuni montani e nelle aree interne della Calabria, infatti, la progressiva riduzione dei servizi costituisce uno dei fattori che maggiormente contribuiscono alla marginalizzazione dei territori e all’abbandono dei piccoli centri», si legge nella comunicazione.
Il Cai richiama le politiche nazionali dedicate ai piccoli comuni e alle aree interne, collegando il contrasto allo spopolamento alla possibilità per i cittadini di continuare ad avere accesso ai servizi quotidiani.
«Quando un servizio viene meno o diventa difficilmente accessibile, il problema non riguarda soltanto la singola prestazione: viene progressivamente meno la possibilità per una comunità di continuare a vivere, lavorare e investire nel proprio territorio».
Le richieste a Poste Italiane e alle Prefetture
Il Gruppo regionale Calabria chiede a Poste Italiane di ripristinare la piena funzionalità dell’Atm di Buonvicino, rendendolo accessibile anche durante la chiusura dell’ufficio postale, «nel rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza».
Le richieste avanzate dal Cai riguardano in particolare:
il ripristino della piena operatività dell’Atm di Buonvicino;
l’accessibilità dello sportello durante gli orari di chiusura dell’ufficio;
una ricognizione sul funzionamento degli Atm nei piccoli centri montani della Calabria;
un confronto istituzionale sul mantenimento dei servizi essenziali nelle aree interne.
Alla Prefettura di Cosenza viene chiesto di favorire un confronto con Poste Italiane affinché la questione sia affrontata attraverso «una strategia complessiva a tutela dei piccoli comuni montani calabresi». La comunicazione è stata inviata anche alle altre Prefetture e alla Regione Calabria.
«La permanenza delle persone nei piccoli comuni passa anche dalla presenza di servizi semplici, concreti e quotidiani da considerare veri e propri “Presidi Sociali”», sostiene il Cai.
Per il Gruppo regionale, dunque, il caso di Buonvicino rappresenta «soltanto il punto di partenza di una richiesta più ampia: garantire la piena accessibilità ai servizi essenziali in tutti i piccoli paesi montani della Calabria».
Ora si attende l'eventuale riscontro di Poste Italiane e delle istituzioni destinatarie della comunicazione.
di Matteo Cava



