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Bonifati, meno cemento sulla costa: il Tar dà ragione all'ufficio tecnico comunale

Bocciata la richiesta di aumento di cubatura di uno stabile. #bonifati


BONIFATI – 19 nov. 19 - La vicenda si inquadra in un periodo in cui a Bonifati si registrava una ripresa delle colate di cemento, contrastata nei limiti della legislazione vigente da chi mette in primo piano il territorio e la vivibilità dei luoghi costieri. La questione è recentemente passata dal Tribunale amministrativo della Calabria, che ha rigettato il ricorso proposto da due cittadini imprenditori, contro il provvedimento del 28 maggio di quest'anno, con cui il responsabile dell’ufficio tecnico Giuseppe Maurizio Arieta ha respinto la domanda del permesso di costruire, in variante al precedente permesso di costruire rilasciato l'8 ottobre del 2014. Il Tar ha accolto in pieno la tesi del tecnico comunale.

Si voleva realizzare un Bed & breakfast. I ricorrenti, nel mese di ottobre 2018, avevano presentato al protocollo dell’ente la richiesta di un premesso a costruire in variante per la realizzazione di una sopraelevazione parziale, realizzazione di un locale tecnico seminterrato, e di una piscina. Il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Arieta, dopo un’attenta valutazione della pratica edilizia ha inviato ai richiedenti un preavviso di rigetto della richiesta del permesso a costruire, motivandolo. Successivamente, dopo aver esaminato le memorie presentate dai richiedenti, il tecnico comunale, ha comunicato il diniego definitivo per quanto riguarda la sopraelevazione che, per il responsabile dell’ufficio tecnico, “costituisce l’oggetto principale del permesso a costruire in variante, in quanto riscontra che: trattasi di una variazione essenziale al permesso di costruire originario e, in quanto tale, costituisce a tutti gli effetti un nuovo ed autonomo permesso a costruire e deve rispettare la normativa urbanistica vigente”.

Mentre per quanto riguarda il seminterrato e la piscina, il tecnico ha fatto rilevare che: “se non comportano incrementi volumetrici non sono incompatibili con il vincolo di inedificabilità e detti lavori possono essere autorizzati previa modifica della precedente richiesta”. Il nuovo piano strutturale comunale approvato definitivamente il 28 marzo 2018 prevede che l’area interessata sia inibita all’edificazione. I Giudici amministrativi visti il ricorso e l'atto di costituzione in giudizio del comune di Bonifati e tutti gli atti della causa, hanno rilevato che l’incremento volumetrico di 354,22 mc appare di entità consistente, in proporzione alla volumetria utilizzata nel progetto originario, che è pari a mc. 943,10. Il locale tecnico seminterrato e la piscina, invece, non appaiono determinare un mutamento delle caratteristiche dell’intervento edilizio, trattandosi di opere di natura pertinenziale, aventi come scopo quello di aumentare l’offerta turistica della struttura, sicché, limitatamente ad essi, la domanda in variante dev’essere nuovamente valutata.

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