Bonifati, le poste del centro storico riaprono. Interviene De Brasi, capogruppo di maggioranza

BONIFATI – 23 apr. 20 - La chiusura dall’11 marzo dell’ufficio postale di Bonifati centro storico e la successiva apertura dal 18 aprile di un solo giorno, per poi diventare gradualmente due, oltre ai giorni nei quali si devono pagare le pensioni, ha innescato una polemica sui social e che ha visto i consiglieri della minoranza che si sarebbero attribuiti il merito della “riapertura”. Il capogruppo consiliare di maggioranza, Lucio De Brasi, invece interviene sulla questione e spiega: “In un momento assurdo delle nostre vite, mi dispiace constatare come si ci diverta sui social ed a mezzo stampa ad alimentare stucchevoli dibattiti tra i cosiddetti “ultras” della politica locale che tanto male fanno alla nostra comunità, in un momento come quello attuale che, invece, richiederebbe unione ed adesione di sforzi ed intenti. Non ritengo che questo sia il tempo adatto ad alimentare futili dibattiti politici, quanto, piuttosto, potrebbe essere un’occasione affinché anche la minoranza consiliare (sinora piuttosto “ballerina”) si rimbocchi le maniche e faccia la sua parte nelle dinamiche comunali evitando però di raccontare le fandonie e le strumentalizzazione che abbiamo letto nelle ultime ore». Il capogruppo De Brasi, anche a nome della maggioranza, conferma l'impegno di stare al fianco dei cittadini e delle esigenze e aggiunge: “Fa sorridere il fatto che il gruppo di minoranza voglia mettere il cappello su battaglie che non sono mai state loro, come ampiamente dimostra il passato. Comprendo anche la frustrazione che vive il gruppo di minoranza nel vedere tra i suoi componenti un consigliere, sindaco della Comunità di Bonifati per ben 8 anni, che non ha mai saputo trovare le soluzioni alle disfunzioni che si sono susseguite nel corso degli anni ed hanno riguardato l’ufficio postale del centro storico, che ha visto forti limitazioni di orari e restrizioni nelle aperture al pubblico; ricordo tali problemi, vissuti sulla mia pelle, ma non ricordo, infatti, che lo stesso abbia neppure mai manifestato la volontà di intervenire per dirimere o ridurre i disservizi”. Sulla vicenda dell'ufficio postale, poi DE Brasi, affonda: “il gruppo di minoranza si è accorto delle restrizioni che avevano interessato l’Ufficio postale di Bonifati centro solo il 15 aprile, inviando una nota a Poste Italiane spa, mentre quest’ultimo era stato interessato dalla chiusura a partire dalla data dell’11 marzo. Destano ancora maggiore meraviglia la celerità ed i tempi record entro i quali Poste Italiane, addirittura ancor prima dell’arrivo di una nota, si sarebbe preoccupata di comunicare la riapertura dell’ufficio del centro storico di Bonifati per due giorni a settimana. La verità “istituzionale” di questa vicenda è quella che ha visto impegnato il sindaco ed il sottoscritto a portare avanti una assidua, perenne ed attenta interlocuzione, a partire dal 21 marzo ( e non solo, quindi, in data 15 aprile!) con i preposti uffici di Poste italiane, chiedendo immediatamente la riapertura dello stesso, per più giorni a settimana, con mail/pec inviata ai vertici della filiale di Poste Italiane di Castrovillari, soprattutto, in considerazione dell’allora imminente pagamento delle pensioni. Tale richiesta veniva reiterata telefonicamente dal sottoscritto e nei giorni successivi mi veniva comunicato che l’ Ufficio Postale avrebbe aperto per un giorno a settimana ( Martedì) e che si stava lavorando per portare ad almeno 2 giorni di apertura a settimana. Ed infatti, nei successivi colloqui telefonici, prima e dopo le festività di pasqua, venivo rassicurato in tal senso.Quanto detto, suffragato da documenti e da tracce interlocutorie, prova l’impegno e la dedizione che l’amministrazione comunale, totalmente vigile sulla questione e pienamente a conoscenza del suo evolversi, poiché soggetto artefice, come giusto che sia, nella creazione degli sviluppi positivi della vicenda, ovvero della immediata riapertura dell’ufficio.Il risultato ottenuto, però, non lo abbiamo mai ritenuto una vittoria da sbandierare, nonostante il predetto impegno, perché fermamente convinti che sia solo esplicazione del mandato elettorale ricevuto. Ciò fatto rappresenta semplicemente il dovere di buoni amministratori, motivati dalla speranza che questi e simili disservizi possano rappresentare solo un ricordo! La vera vittoria ed il vero risultato raggiunto, infatti, sarà solo quello di riappropriarci delle nostre vite, della nostra socialità, dei nostri spazi, dei nostri mestieri… allora sì - conclude il capogruppo consiliare di maggioranza- che ci sarà un risultato da poter sbandierare!”.

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