• miocomune.tv

Bonifati, incarichi e lavori pubblici a familiari dei componenti della maggioranza

L'opposizione chiede spiegazioni, per la maggioranza è tutto regolare #bonifati



BONIFATI – 16 nov. 19 - L’opposizione contesta due determine che affidano incarichi dirigenziali e lavori pubblici per la rete fognaria a familiari del vicesindaco e del capogruppo di maggioranza.

I consiglieri di maggioranza ed il sindaco, ribattono, che le procedure si sono svolte in modo del tutto regolare e trasparente. La questione è stata sollevata lo scorso 6 novembre dal gruppo di opposizione “Avanti per il paese”. Le determine contestate sono due: la prima ad agosto e la seconda a settembre. Il comune di Bonifati concede, nella prima, un incarico diretto ad un ingegnere, nipote del vicesindaco Toto; nella seconda, assegna lavori alla ditta del suocero del capogruppo di maggioranza Lucio De Brasi.

“Due atti – affermano dall’opposizione – che, se nella forma hanno tutti i crismi di procedure corrette e legalità, dal punto di vista morale e di etica legate alla gestione delle risorse pubbliche, lasciano molto da pensare rispetto al modo di gestire la cosa pubblica da parte dell’attuale maggioranza”.

C’è da aggiungere che il sindaco per chiarire la questione ha indetto un consiglio comunale con un unico punto all’ordine del giorno: “Comunicazione su affidamenti di lavori e servizi.” Ma c’era già anche una richiesta dell’opposizione di convocazione urgente del consiglio comunale, che si sarebbe dovuto svolgere lo scorso venerdì 8 novembre. L’assise si è invece riunita mercoledì 13. “Con ampia discussione – affermano i consiglieri di minoranza - è stata affrontata la questione ed è venuto fuori a chiare lettere che secondo la vision del sindaco e della sua maggioranza è moralmente, eticamente e politicamente opportuno concedere le risorse pubbliche che si amministrano ai propri parenti”. Con sei voti contrari, del gruppo di maggioranza, e tre voti a favore dell’opposizione, è stato bocciato un ordine del giorno, proposto dall’opposizione, dai consiglieri Matteo Viggiano, Antonio Mollo e Gaetano De Brasi. L’obiettivo era: creare uno strumento di autoregolamentazione, una sorta di codice etico, che avrebbe dovuto evitare eventi simili in futuro.

“Il gruppo consiliare “Avanti per il Paese” alla vigilia del consiglio - si lege in una nota - sperava in una presa di posizione, da parte della maggioranza, tesa alla salvaguardia dell’immagine dell’Ente e che promuovesse attività volte a togliere dall’imbarazzo l’intera comunità ed invece, tutt’altro. Per noi è inaccettabile che anche un solo centesimo della cosa pubblica che si amministra possa finire nelle tasche di parenti ed affini. Oggi viviamo in un’epoca nella quale le risorse pubbliche sono limitate e chi le amministra dovrebbe agire oltre che secondo legge, secondo principi morali e di etica”. Tutto ciò che sta accadendo è inaccettabile, tanto per ciò che è stato, ma soprattutto per quella che è la posizione dell’amministrazione in ottica futura”.

0 visualizzazioni
  • Pagina Facebook miocomune
  • miocomune
  • Youtube miocomune
  • Instagram miocomune
  • LinkedIn
Iscriviti alle Newsletter
Segnalazioni e info
contatto mail: miocomune@gmail.com

Copyright © Miocomune. Tutti i diritti riservati. - quotidiano on line (Reg. inf. 01/2012, Trib. Paola)