Belvedere, verso il dissesto: fissato il consiglio comunale

Si svolgerà il prossimo 4 ottobre


Il sindaco Vincenzo Cascini

BELVEDERE – 25 set. 19 - Debiti fuori bilancio e dichiarazione di dissesto finanziario. Sono i due unici punti in discussione al prossimo consiglio comunale di Belvedere Marittimo. Il presidente, avvocato Vincenzo Carrozzino lo ha convocato per il prossimo 4 ottobre, a partire dalle ore 16.00. Ovviamente, l'interesse della politica locale e dei cittadini interessati è catalizzato dal secondo punto. Una eventuale situazione di dissesto finanziario, per esempio, avrebbe la prima diretta conseguenza proprio sui cittadini con l'aumento al massimo delle aliquote dei tributi e non solo. Ma, a quanto pare, per il sindaco Vincenzo Cascini e per la maggioranza, non sembra esserci altra strada se non quella del dissesto. Viene registrato un disavanzo di circa 17 milioni di euro. La situazione finanziaria è apparsa subito grave alla chiusura dei conti. Pare, in somma che questa sia l'unica strada da intraprendere. Poco più di due mesi fa, l'ex sindaco Enrico Granata, aveva inviato le sue osservazioni sul rendiconto evidenziato che si trattava sì di un momento non facile, ma che si poteva evitare il dissesto. Evidentemente le argomentazioni dell'ex sindaco Granata non sono bastate a convincere gli amministratori per i quali, su consiglio dei tecnici, è forse meglio azzerare il tutto. “Si rende necessaria una mia riflessione – scriveva l'ex sindaco Granata - al fine di chiarire degli aspetti che, successivamente alla pubblicazione della delibera di Giunta, sono stati strumentalizzati ad acta creando confusione nella cittadinanza. E’ chiaro, infatti, che il tecnicismo del rendiconto lo rende non di facile comprensione ai più”. Il conto della gestione 2018, faceva notare l'ex sindaco, si chiude con un risultato positivo, con un avanzo di amministrazione e/o di gestione di 3.233.459,67 di euro. A confermare il risultato positivo ottenuto dal conto di gestione 2018 interviene il conto generale del patrimonio, in cui sono descritte le variazioni intervenute nel patrimonio e la situazione patrimoniale finale, che raccordate alla gestione del bilancio producono un patrimonio netto attivo di 17.056.406,12 di euro e un fondo di dotazione di 13.966.316,29 di euro. Enrico Granata auspicava: “un intervento amministrativo con rinvio del consiglio comunale per l'approvazione del rendiconto e la rielaborazione dello stesso, eventualmente con il metodo semplificato, al fine di scongiurare un dissesto dell'Ente”. Raccontava l'ex sindaco: «All’inizio dei miei due mandati il responsabile di ragioneria mi consigliava, vista la “pesante” situazione economica dell’Ente, di dichiarare almeno il pre-dissesto. Il sottoscritto, tuttavia, conscio che il compito del sindaco è quello di adoperarsi in tutti i modi per non creare aggravi economici al Comune e, soprattutto, ai cittadini si è adoperato per trovare delle soluzioni alternative. Ho deciso, quindi, di intraprendere una politica di risparmio ed oculatezza nella spesa, di avviare e concludere molteplici transazioni con i creditori al fine di diminuire l'ammontare di ogni singolo debito».

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