Belvedere, rapina di un trattore: condannati padre e figlio

Le pene decise dal Tribunale di Paola superiori ai tre anni


BELVEDERE – 20 dic. 19 - Una rapina di un trattore, con le aggravanti del caso. Vittime due sorelle che avevano ereditato il mezzo agricolo dal padre deceduto. Una “questione di famiglia” che si è conclusa con la condanna di due persone padre e figlio di 61 anni, e 34 anni, entrambi di Belvedere. Il Tribunale di Paola in composizione collegiale: Alfredo Cosenza, presidente, Vincenzo D'Arco e Filippo Putaturo a latere ha dichiarato il primo colpevole dei reati a lui ascritti, condannandolo alla pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione e a 1.400 euro di multa, oltre che al pagamento delle spese processuali per la parte cui ha dato causa; il più giovane, colpevole dei reati a lui ascritti alla pena di 3 anni e 2 mesi di reclusione e 1.200 euro di multa, oltre che al pagamento delle spese processuali per la parte cui ha dato causa. Entrambi sono stati condannati anche al risarcimento dei danni in favore delle parti civili costituite Anna e Filippa Riente, entrambe difese dall'avvocato Egidio Rogati. I fatti sono avvenuti il 2 marzo del 2017, intorno alle ore 17. 40. in quella data, le due sorelle, denunciavano di aver sentito il rumore del trattore proveniente dalla parte esterna dell’abitazione, mentre i cani abbaiavano. All'esterno, una delle due sorelle, secondo quanto è emerso, aveva modo di scorgere uno dei due imputati a bordo del trattore di marca Ferrari, intestato al genitore, deceduto nel 2003, ma nella esclusiva disponibilità di una delle due sorelle. Nel tentativo di bloccare i due imputati una delle due sorelle si sarebbe messa alla guida di un'autovettura cercando di bloccare la via d’uscita. “A quel punto – è emerso dal racconto delle vittime - mio fratello, a forte velocità volontariamente urtava con il trattore la vettura di mia sorella, danneggiandola sulla parte destra”. Un momento concitato. Il 61enne avrebbe aggredito con violenza la sorella, colpendola con schiaffi e pugni al volto e alle braccia, facendola cadere all’indietro contro il muro. A quel punto riusciva a portar via il trattore. A causa delle lesioni riportate per l’aggressione subita, la donna aveva fatto ricorso alle cure del pronto soccorso della casa di Cura Tricarico con la diagnosi di: ”stato ansioso e trauma contusivo rachide lombo-sacrale e piede sinistro da caduta dovuta ad aggressione da parte di persona a lei nota” e con prognosi di 5 giorni. La vittima della rapina denunciava anche l'introduzione furtiva e contro la sua volontà all’interno della proprietà, forzando il cancello elettronico posto all’ingresso dell’area di corte annessa alla casa e posizionando del nastro adesivo sulle fotocellule per impedirne la chiusura. L'azione era stata ripresa dal sistema di videosorveglianza. La registrazione era stata consegnata ai carabinieri di Belvedere.

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