Belvedere Marittimo, in quarantena i due commercianti tornati dalla Cina

Aggiornato il: feb 13

L'amministrazione comunale conferma l'attivazione del protocollo. Il test è risultato negativo


BELVEDERE MARITTIMO – 4 feb. 20 - Un “caso” relativo ai protocolli avviati nell'ambito dei controlli per il “coronavirus” ha generato allarme nell'alto Tirreno cosentino e anche fibrillazione nella scuola Iis di Diamante frequentata da una giovane alunna che, è bene precisarlo, non si è mai mossa dall'Italia. Ma a far scattare la preoccupazione di alcuni genitori e poi anche l'intervento dei carabinieri della compagnia di Scalea per individuare i presunti contatti dell'alunna, sarebbe stato il racconto della giovane sulle peripezie della madre e di un amico per poter fare rientro in Italia. Infatti, l'amico della madre, un 48enne, sarebbe tornato in Italia facendo scalo in Germania. I carabinieri hanno raggiunto la madre della ragazza, una 39enne, che abita nei pressi di un supermercato di Belvedere Marittimo e nell'abitazione hanno trovato un'altra persona, l'amico, che ha poi confermato di essere giunto in Italia facendo scalo in Germania. A quel punto è scattato il protocollo. La coppia di cinesi è stata trasferita al Mariano Santo di Cosenza ed è stata subito sottoposta ai controlli di routine. I risultati sono negativi. Ma i due cinesi dovranno restare in osservazione per quindici giorni, nell'abitazione di Belvedere Marittimo, per come prevede il protocollo. Per l'alunna della scuola diamantese, invece, nessun problema perchè non ha mai lasciato l'Italia.

L'amministrazione comunale di Belvedere Marittimo ha diffuso un avviso alla cittadinanza. “Con l’ausilio delle forze dell’ordine – si legge nel comunicato - i due cittadini di nazionalità cinese residenti in Belvedere Marittimo rientrati da poco tempo dalla Cina, sono stati immediatamente condotti presso l’Unità di malattie infettive dell’ospedale civile di Cosenza, ove sono stati eseguiti tutti gli accertamenti come da protocollo del Ministero della Salute e, allo stato, sono escluse patologie o altri sintomi che possano condurre alla malattia “coronavirus”. Gli stessi, tuttavia, seguendo la massima cautela imposta dal Ministero della Salute, saranno sottoposti ad un periodo di isolamento coatto per 15 giorni nella loro abitazione, ove saranno assistiti e monitorati, come dettato dall’Unità di Malattie Infettive. Si invita pertanto la popolazione alla calma, senza creare allarmismi, in quanto tutte le operazioni sono condotte sotto la guida dell’Unità di crisi presso il Ministero della Salute”.

La dirigente dell'IIs di Diamante, Patrizia D'Amico ha diffuso una nota nella quale scrive: “Nessun allarmismo all’Istituto alberghiero di Diamante, ma solo una prudente attenzione nei confronti di un’alunna la cui madre è rientrata dalla Cina da alcuni giorni. Si smentisce categoricamente che la madre della studentessa o la ragazza manifestino i sintomi della malattia e neppure di una semplice influenza. Inoltre, la zona della Cina da cui l’alunna proviene è molto distante dalla zona in cui si è diffuso il contagio del Coronavirus. Pertanto, alcune notizie che sono state divulgate risultano essere assolutamente infondate. Le lezioni all’Istituto Tecnico di Diamante si sono regolarmente svolte e si svolgeranno altrettanto regolarmente nei prossimi giorni. Possiamo tranquillizzare la comunità scolastica e il territorio, nessun allarmismo e neppure allarme, solo un prudente approfondimento della reale situazione che, per fortuna, non desta alcuna preoccupazione, perché non vi è stato alcun contagio all’interno della famiglia interessata”.

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