Belvedere, lavoratori del servizio igiene ambientale senza stipendio

L'attacco di Vincenzo Casciaro Fp-Cgil: «Non accettiamo che tornino i tempi bui». #belvederemarittimo


Vincenzo Casciaro, Fp-Cgil

BELVEDERE – 26 ott. 19 - Dopo un breve periodo di respiro, tornano i problemi per i lavoratori del servizio di igiene ambientale a Belvedere Marittimo. Il sindacalista della Fp-Cgil, Vincenzo Casciaro, riapre la questione e chiede il rispetto dovuto a chi offre le proprie prestazioni giornalmente ed ha diritto ad essere pagato. “A distanza di 8 mesi dalla fine di un incubo – scrive Casciaro - i lavoratori addetti al servizio di igiene ambientale del Comune di Belvedere Marittimo si ritrovano ancora una volta a non percepire gli stipendi”. Una situazione già vissuta drammaticamente tempo fa. “Pensavamo che la terribile esperienza vissuta dai lavoratori fino a febbraio scorso – scrive il sindaclista della Fp Cgil - quando lavoravano per la società Falzarano, fosse definitivamente archiviata con il sopraggiungere della nuova azienda “Calabra Maceri”, chiamata a gestire il servizio di igiene ambientale per conto del comune. Evidentemente sbagliavamo”. Per i lavoratori sono già maturati i pagamenti degli stipendi di settembre, non ancora erogati. Come al solito, la causa, sarebbe da ricercare nel tipico cane che si morde la coda perché, come spiegano al sindacalista dall'azienda: “l’inadempienza è dovuta ai mancati pagamenti del Comune, che deve alla stessa azienda le quote di servizio a decorrere dallo scorso mese di giugno”. Commenta Vincenzo Casciaro: “Ma la Fp-Cgil non può accettare che ritornino i tempi bui sofferti nel recente passato, pertanto abbiamo proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti, diffidando l'azienda a pagare quanto dovuto, e informando sia il Comune che la Prefettura. Siamo pronti a tutto! Se i lavoratori non riceveranno immediatamente le competenze maturate, decideremo in assemblea quali iniziative sindacali intraprendere, a difesa e tutela dei diritti degli stessi lavoratori, non escludendo nessuna azione consentita. E' troppo alto il rischio di restare senza stipendio per lunghi mesi, come purtroppo è avvenuto nel recente passato. E’ un pericolo che vogliamo evitare ad ogni costo, anche perché i lavoratori non si sono ancora ripresi dai danni subiti dal precedente rapporto di lavoro, da cui accreditano stipendi, tfr, mensilità aggiuntive, per un valore complessivo di molte decine di migliaia di euro, finora sottratti alle economie dei lavoratori e delle loro famiglie.”

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