Belvedere, il Tribunale di Paola dichiara decaduto il sindaco Vincenzo Cascini

Il ricorso presentato dal gruppo di opposizione


Vincenzo Cascini

BELVEDERE – 24 gen. 20 – Il Tribunale di Paola, sezione Civile, ha dichiarato Vincenzo Cascini decaduto dalla carica di sindaco del Comune di Belvedere Marittimo, perché non eleggibile; per l􏰀'effetto, ha annullato la delibera n. 10 del 13 giugno 2019, con cui il consiglio comunale di Belvedere Marittimo ha convalidato l􏰀'elezione di Vincenzo Cascini; ha condannato il resistente e gli intervenienti, in solido, al pagamento, in favore dei ricorrenti, delle spese del procedimento.

Con ricorso i consiglieri, Barbara Ferro, Agnese Fiorillo, Eugenio Greco e Daniela Tribuzio, hanno chiesto di accertare e dichiarare l'ineleggibilità e la successiva decadenza del sindaco Vincenzo Cascini. Ma come ha avuto modo di affermare in conferenza stampa, lo stesso sindaco Vincenzo Cascini, la questione è lunga e bisognerà attendere gli ulteriori gradi di giudizio per vedere confermata la decadenza. (leggi)

Secondo i consiglieri di opposizione: “Non sono eleggibili a sindaco “...i legali rappresentanti ed i dirigenti delle strutture convenzionate per i consigli del comune il cui territorio coincide con il territorio dell’azienda sanitaria locale o ospedaliera con cui sono convenzionati o lo ricomprende, ovvero dei comuni che concorrono a costituire l’azienda sanitaria locale o ospedaliera con cui sono convenzionate”. Il comma 3 dell'articolo segnalato dall'opposizione stabilisce: “che la causa di ineleggibilità prevista dal comma 1 n. 9 non ha effetto se l’interessato cessa dalle funzioni per dimissioni, trasferimento, revoca dell’incarico o del comando, collocamento in aspettativa non retribuita, non oltre il giorno fissato per la presentazione delle candidature”.

Nella seduta di consiglio comunale i consiglieri, chiedevano che il documento: “è da intendersi quale motivazione di voto contrario e parte integrante del verbale della seduta straordinaria del 13 giugno 2019” e che: “venga trasmesso al Prefetto di Cosenza per le consequenziali determinazioni, riservandosi, altresì, i consiglieri di minoranza eletti, di adire le vie giudiziarie per come previsto dal TUEL all’art. 70”. I consiglieri d'opposizione Barbara Ferro, Agnese Fiorillo, Eugenio Greco e Daniela Tribuzio individuano la problematica connessa all'articolo del testo unico sugli enti locali: “Il titolare di una carica pubblica o di un mandato elettorale locale potrebbe utilizzare la propria posizione di supremazia o i poteri del proprio ufficio per esercitare una indebita interferenza sulla competizione ai fini della raccolta del consenso elettorale nell'ambito della comunità locale”. La rinuncia alla carica di amministratore della società da parte del sindaco Vincenzo Cascini, avvenuta il 2 maggio, secondo i consiglieri d'opposizione non sana la causa di ineleggibilità.

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