Belvedere, ieri pomeriggio si è insediato al comune il commissario prefettizio

Dopo le dimissioni, avviata la fase commissariale del comune di Belvedere Marittimo, nominata Regina Antonella Bardari


BELVEDERE – 21 ago. 21 - Dopo le dimissioni rassegnate da sette consiglieri comunali, tre del gruppo autonomo di maggioranza e quattro del gruppo di opposizione “Città futura”, si è passati subito all'avvio della gestione commissariale del comune. Ieri pomeriggio, alle ore 17.20, nel palazzo comunale di via maggiore Mistorni, n.l, nel centro storico di Belvedere Marittimo, alla presenza del segretario comunale Antonio Marino, si è insediato il commissario prefettizio: Regina Antonella Bardari. La funzionaria è stata nominata per la gestione provvisoria del comune di Belvedere Marittimo, con decreto del prefetto di Cosenza emesso già nella giornata del 19 agosto.



Al commissario prefettizio Bardari, spettano i poteri del sindaco, della giunta e del consiglio comunale. Inizia un nuovo cammino per il comune di Belvedere Marittimo che potrebbe protrarsi per diversi mesi. Una gestione non più di tipo politico, ma esclusivamente istituzionale, legata a soli processi burocratici. Dal punto di vista finanziario, c'è da ricordare che il comune di Belvedere Marittimo, con delibera del consiglio comunale n. 71 del 30 ottobre 2019, ha determinato il dissesto finanziario e, in data 30 dicembre 2019, ha nominato la commissione straordinaria di liquidazione. Ieri, nella serie di dichiarazioni politiche, l'ex sindaco Vincenzo Cascini ha attaccato i suoi ex compagni di cordata che, come è noto hanno formato un gruppo autonomo per una serie di divergenze politiche. I dimissionari, ha detto Cascini: “Vogliono lasciare il paese, con tutti i problemi che ci sono, in mano ad un commissario per oltre dieci mesi e forse più, Covid permettendo. Il dissesto lasciato a sé stesso senza una politica attenta potrebbe prolungarsi anche a tempo illimitato.



Una opposizione ragionevole – aveva aggiunto - non lascia un paese allo sbando senza una guida politica votata da un altissimo numero di persone”. I consiglieri del gruppo autonomo di maggioranza, Vincenzo Carrozzino, Vincenzo Spinelli, Stefania Scoglio, già nei mesi scorsi avevano evidenziato l'impossibilità di avviare un dialogo con il sindaco e con la giunta. “Difficile se non impossibile “dettar leggi” quando non hai il potere per farlo – scrivevano - difficile se non impossibile tentare di ricompattare e proseguire il “Cascini 1”, difficile se non impossibile dar seguito a quel progetto elettorale in cui si è creduto e si crede ancora, ma che troppe volte, a fronte di vane rassicurazioni, è stato disatteso. Non si può negare che dall’inizio del mandato, ci siano state interminabili e dibattute riunioni – si legge nella nota dei tre consiglieri - nelle quali ogni volta si è cercato di improntare l’azione verso un indirizzo comune. Un buon governo è sicuramente basato su di un equilibrio, ma l’equilibrio si deve raggiungere sui fatti e non sulle parole! Una riunione diventa proficua, quando la soluzione prospettata rappresenta la decisione democraticamente più convincente che soprattutto non viene poi sovvertita secondo il disegno di chi ha il potere per farlo”.