Barricati in casa per ore: arrestati due fratelli al Villaggio Frassa di Corigliano

Aggiornato il: mar 31

L'intervento risolutivo dei carabinieri della locale compagnia coadiuvati dai vigili del fuoco


CORIGLIANO ROSSANO – 29 mar. 21 – Ore di pura follia quelle vissute nella serata di sabato nella frazione di Villaggio Frassa. I carabinieri della compagnia di Corigliano Calabro, coordinati dal capitano Cesare Calascibetta, al termine dell'attività sono riusciti ad arrestare due fratelli del luogo, rispettivamente di 30 e 32 anni, per i gravi reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate, rifiuto di fornire le proprie generalità e possesso ed utilizzo improprio di oggetti atti ad offendere.

Tutto ha avuto inizio intorno alle ore 20, quando una pattuglia dei carabinieri della Compagnia ausonica impegnata in un posto di controllo nella frazione di Villaggio Frassa, è stata attirata dalla musica ad alto volume e dalle grida provenienti in una via limitrofa. Giunti sul posto i militari hanno verificato che due ragazzi all’interno di un’autovettura stavano facendo baldoria, nonostante il lockdown vigente nel Comune di Corigliano-Rossano. Per tale motivi i militari hanno chiesto ai due trentenni i documenti d’identificazione e quelli del veicolo, ma per tutta risposta quest’ultimi si sono rifiutati, Dopo aver chiuso gli sportelli dell’autovettura hanno iniziato a minacciare i carabinieri, che poco dopo sono stati anche aggrediti, nel tentativo, poi riuscito, da parte dei due di spostarsi all’interno dell'abitazione, distante pochi metri.



Sono stati subito attivati i rinforzi e sul posto sono giunte diverse gazzelle dei carabinieri che si sono disposte attorno all’abitazione. I due uomini asserragliati in casa, sono stati identificati tramite la targa del veicolo. L’autovettura è risultata essere sprovvista della copertura assicurativa richiesta per legge, motivo verosimile per il quale i due fratelli del posto si erano sottratti al controllo. E' iniziata una lunga ed estenuante trattativa con i due fratelli per farli uscire dall’abitazione, ma entrambi, per tutta risposta, hanno iniziato a lanciare dalle grate delle finestre all’indirizzo dei carabinieri suppellettili, coltelli, vasi, generi alimentari, alcuni dei quali hanno anche colpito alcuni militari. Infine gli indagati hanno recuperato anche una lunga zappa, conservata in casa, e sono usciti a più riprese fuori dall’abitazione, brandendo l'attrezzo contro i carabinieri e minacciando di lanciarla.

Situazione che si è verificata puntualmente poco dopo e che fortunatamente si è conclusa senza colpire i presenti. La zappa è stata recuperata e sottoposta a sequestro penale. I militari, a quel punto, hanno attivato anche i vigili del fuoco per forzare l’ingresso dell’abitazione. Così, arrivati sul posto, mentre i pompieri forzavano la porta, anche con l’uso di una troncatrice elettrica, i militari distraevano i due indagati, subito dopo storditi con l’utilizzo di spray urticanti in dotazione. Rimossa la porta, i carabinieri sono riusciti ad entrare e dopo ulteriore resistenza opposta dai due fratelli ai militari, l'azione si è conclusa con l'arresto dei due. Solo grazie alla professionalità dei carabinieri e dei vigili del fuoco, si è riusciti a risolvere una situazione che era diventata altamente pericolosa, senza ulteriori e più gravi conseguenze per i due arrestati e dopo oltre tre ore di estenuanti trattative per farli desistere dai loro intenti. Tradotti in caserma, alcuni militari, a seguito delle colluttazioni e del lancio di oggetti, sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso. I referti medici indicano lesioni di vario genere.

I due fratelli, d’intesa con la Procura della Repubblica di Castrovillari, sono stati arrestati e tradotti in regime degli arresti domiciliari, presso la propria abitazione, in attesa di essere giudicati con rito direttissimo, mentre il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo ed affidato alla depositeria giudiziale.




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