"Archimede": la Cassazione conferma l'insussistenza del reato di turbata libertà per Mele

Rigettato il ricorso avanzato dalla Procura di Paola contro l'ordinanza del 31 luglio del Riesame. Soddisfatti gli avvocati di fiducia di Barbara Mele, Vincenzo Adamo e Giorgio Cozzolino



SAN NICOLA ARCELLA – 11 gen. 22 – Decisione della Corte di Cassazione sulla situazione dell'ex sindaco di San Nicola Arcella, Barbara Mele, in riferimento all'attività di inchiesta, convenzionalmente denominata “Archimede”. La VI Sezione della Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso avanzato dalla Procura della Repubblica di Paola avverso l’ordinanza emessa dal Tribunale del riesame il 31 luglio dello scorso anno, con la quale veniva ritenuto insussistente l’ipotesi di reato di turbata libertà del contraente contestato allora sindaco di San Nicola Arcella, Barbara Mele, difesa dagli avvocati di fiducia Vincenzo Adamo e Giorgio Cozzolino. “Questo esito – è il commento - riveste grande importanza perché ratifica la tesi della difesa circa l’impossibilità di sostenere l’ipotesi di cui all’art. 353 bis c.p.p. in presenza di un affidamento diretto, senza gara”.

Il 25 gennaio prossimo si terrà il giudizio abbreviato richiesto dalla Mele, che comparirà davanti al Gup presso il Tribunale di Paola. Rimane comunque in piedi, per l'ex sindaco Barbara Mele l'accusa di falso che dovrà essere valutata.

La difesa dell’ex sindaco di San Nicola Arcella ha espresso soddisfazione per l’esito e per il riconoscimento della tesi giuridica fatta propria, oggi, anche dal Supremo collegio.



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