"Amici in comune": giovedì gli interrogatori di garanzia

Secondo le ipotesi, il sindaco di Praia a Mare, Antonio Praticò, avrebbe “manifestato una netta propensione a gestire la funzione pubblica a solo vantaggio di una ristretta cerchia di persone a lui vicine e particolarmente gradite”


PRAIA A MARE – 18 mag. 21 - Sono stati fissati per giovedì prossimo gli interrogatori di garanzia a carico degli indagati nell'operazione della Guardia di finanza denominata “Amici in comune”. Si cominceranno a vagliare le posizioni degli indagati e, soprattutto, a chiarire la serie di fatti contestati. Come è noto sono in tutto 14 le persone ritenute coinvolte. I due principali indagati, il sindaco Antonio Praticò ed il responsabile tecnico Giovanni Argirò sono destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari; per gli altri nove, invece, è stata decisa una misura interdittiva. Altre tre persone sono in qualche modo coinvolte, ma non destinatarie di misure.



Le considerazioni che hanno portato il giudice a decidere per la misura restrittiva, nei confronti del sindaco Antonio Praticò, sono ritenute analoghe a quelle svolte per il tecnico Giovanni Argirò. Si è tenuto conto del ruolo rivestito da Antonio Praticò, sindaco di Praia a Mare, e per il presunto coinvolgimento, nella sua qualità, in plurime ipotesi di reato. Secondo le ipotesi, Antonio Praticò, avrebbe “manifestato una netta propensione a gestire la funzione pubblica a solo vantaggio di una ristretta cerchia di persone a lui vicine e particolarmente gradite, nonché un atteggiamento teso ad inquinare i concorsi indetti dal Comune in relazione alla individuazione dei soggetti cui assegnare i posti di lavoro. Di particolare rilievo – si sottolinea - la vicenda relativa al concorso per operaio, laddove è lui stesso a consegnare le domande al vincitore e pianificare i candidati da collocare al primo e al secondo posto, tenuto anche conto delle sponsorizzazioni della amica M.C.”. Secondo quanto rilevato dagli investigatori, Praticò, sarebbe risultato consapevole delle condotte collusive che sarebbero state poste in essere da Giovanni Argirò: “sostanzialmente – si legge - da lui delegato alla definizione dei rapporti con gli imprenditori professionisti collusi” gli incarichi e i contratti di locazione potrebbero essere la conferma di quanto emergerebbe dalle indagini, ma anche la promessa dell'affidamento di un incarico anche in futuro. A far aggravare il quadro per il sindaco di Praia a Mare ci sarebbe la selezione pubblica per prove ed esami per la copertura di un posto di collaboratore, manutenzione contatori, area tecnica categoria giuridica "B3" tempo part time (12 ore settimanali) e indeterminato. La scelta della misura cautelare, per “la posizione dallo stesso rivestita all'interno dell'amministrazione comunale” e per “la disinvoltura con cui lo stesso ha fatto uso, congiuntamente, di ascendenze, poteri e funzioni esercitate in ragione di detto ruolo per sponsorizzare e favorire soggetti graditi”. La misura cautelare, quindi, per “recidere la possibilità di interferenza, tanto in forma diretta quanto in forma indiretta, nel contesto pubblico e sociale dì riferimento”.



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