Amantea, operazione "uomini e caporali”: misure cautelari e sequestri. Indagati imprenditori

AMANTEA - 23 giu. 20 - L'hanno denominata "Uomini e caporali”, l'operazione coordinata dalla procura di Paola, coordinata dal procuratore capo Pierpaolo Bruni. L'attività è stata svolta dal personale del commissariato di polizia di Paola. Sono sette le misure cautelari eseguite. Tutti agli arresti domiciliari. Sequestrata anche un'azienda agricola. Imprenditori del posto e cittadini stranieri sono ritenuti responsabili del reato di

intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro di cittadini stranieri ( cosiddetto

caporalato) . Le misure cautelari sono state emesse dal Gip del Tribunale di Paola Maria

Grazia Elia, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

L'INDAGINE

L’indagine è stata svolta in tempi rapidissimi con l'obiettivo di interrompere le

disumane condizioni di vita di lavoratori provenienti dal Bangladesh, sottoposti, secondo quanto rilevato dalla polizia, a turni di lavoro massacranti; talvolta, anche di 26 ore con paga di € 1,50 a ora; gli stranieri subivano continue minacce e insulti e consumavano i pasti per terra a differenza dei lavoratori italiani che potevano usufruire di un tavolo. Gli stessi lavoratori, poi, erano indotti a vivere in alloggi fatiscenti ove si è constatata la presenza di muffe sui muri, bagni malfunzionanti e inefficienti, mancanza di riscaldamenti e la presenza di letti congestionati dislocati in tutte le camere

dell’appartamento, precisamente 7 posti letto in meno di circa 70 metri quadrati.



LA DENUNCIA

Alcuni lavoratori del Bangladesh, hanno trovato la forza di denunciare fatti, che hanno trovato riscontri in servizi di appostamento e nelle altre attività di indagine. A tutti i lavoratori stranieri non è stato mai garantito nè tantomeno riconosciuto alcun diritto: non hanno mai goduto di riposi settimanali, ferie, congedi per malattia o aspettativa e nè hanno mai ricevuto alcun compenso per le ore di straordinario prestate.

Lavoravano in ambienti in cui perennemente si assisteva alla violazione di norme

in materia di sicurezza ed igiene dei luoghi di lavoro, senza alcun indumento anti

infortunistico o di sicurezza sui posti di lavoro.

IL SEQUESTRO DELL'AZIENDA

E° stata sottoposta a sequestro preventivo anche l’azienda agricola presso la quale

lavoravano gli stranieri. Alloggi e conservazione dei posti di lavoro sono stati assicurati, dietro pagamento di denaro, dai due connazionali dei denuncianti, che svolgevano un ruolo di intermediazione, riscuotevano il denaro e rivestivano una posizione di privilegio

all’interno dell’azienda stessa.

Verso la fine di aprile, in piena emergenza sanitario per il Covid 19, personale

del Commissariato di polizia di Paola ha effettuato un servizio di appostamento sul

piazzale antistante la sede della società oggetto di sequestro, nel corso del quale

si è avuto modo di rilevare la presenza di tre cittadini extracomunitari che

lavoravano senza indossare la prevista mascherina di protezione. Il tutto documentato anche da riprese video


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