Alta velocità ferroviaria sul Tirreno. A Scalea si studia la questione

Incontro nei giorni scorsi con le associazioni e con gli amministratori



SCALEA – 28 feb. 22 - La tematica relativa alla realizzazione della nuova linea di alta velocità è stata trattata nei giorni scorsi durante una riunione a Scalea. Il presidente del consiglio comunale di Scalea, Gaetano Bruno, ha invitato rappresentanti di associazioni e gruppi per discutere su quella che lo stesso Gaetano Bruno ha definito una “sfida delicata”. Presenti all'incontro: il sindaco di Scalea, Perrotta, il vicesindaco Alfano, l’assessore all’ambiente Manco, i consiglieri Faillace, Vittorino e Di Lorenzo, i capigruppo dell'opposizione: Paravati e Orrico. Diverse le associazioni presenti come: Scalea Futuro, con Cava; Fiba con Delle Tasse; Cara vecchia Scalea con Cardillo; Acli con Giachetta; Idm con Arcuri; Insieme con Di Bella; Federconsumatori con Iannello; Confapi turismo con Maiolino; la Scossa con Pappaterra. Secondo Gaetano Bruno le decisioni verranno prese ad altri livelli e il territorio sarà coinvolto, forse, “solo per comunicare le decisioni già assunte cercando di convincere le popolazioni che erano le uniche e le migliori da prendere.” E' stata sollecitata: “una riflessione seria ed importante che vede le forze politiche presenti in consiglio comunale pronte ad andare nella stessa direzione che è quella di evitare il totale isolamento del territorio della Riviera dei Cedri”. Il sindaco di Scalea Giacomo Perrotta ha ribadito che: “l’eventuale cancellazione della fermata dell’alta velocità nella stazione di Scalea costituirebbe un danno enorme per tutto il territorio”. Necessario realizzare un dossier da sottoporre all’attenzione del ministero competente.


Il consigliere Eugenio Orrico ha assicurato la presenza per ogni iniziativa in favore del territorio ed il consigliere Angelo Paravati: “bisogna focalizzare l’attenzione sul progetto evitando una diatriba con la vicina Praia che oggi sembra destinata ad ospitare la fermata. Bisogna offrire la forza dei numeri”.

Il presidente del consiglio comunale di Scalea, Gaetano Bruno, recentemente ha inviato una lettera ai sindaci nella quale si evidenzia il fatto che rete ferroviaria “ha il dovere di ascoltare i territori e garantire in ogni caso una connessione veloce e comoda per la Riviera dei Cedri. È chiaro che se parliamo di alta velocità – si legge - non si può pretendere una fermata in ogni città della costa, ma guai a replicare il refrain del "non è possibile un ospedale in ogni città".

Abbiamo visto cosa è significato chiudere gli ospedali di frontiera e quanto è stato complicato iniziare un processo di riapertura. Ora non possiamo permettere che la Riviera dei Cedri sia isolata e resti priva di collegamenti adeguati perché non ci sarebbe più il tempo per recuperare e si finirebbe per condannare tutta la costa ad un inesorabile impoverimento e ad un irreversibile spopolamento.

Come comune di Scalea intendiamo alimentare il dibattito coinvolgendo tutti i sindaci del territorio e, creare una apposita commissione che possa confrontarsi con RFI, governo regionale e nazionale perché siamo di fronte ad un progetto fondamentale per il rilancio delle regioni del Sud e della Calabria”.


Nel corso di un incontro, sul quale abbiamo già riferito, sono intervenute anche numerose associazioni del territorio. L’associazione Cara Vecchia Scalea, nel corso del dibattito, ha evidenziato che: “Sui lavori che si vorrebbero realizzare da parte di RFI mancano ancora la valutazione di incidenza e di impatto ambientale, considerato che a ridosso del parco del Pollino sussistono aree sic e zps, oltre ad altri pareri relativi all'equilibrio idrogeologico del bacino imbrifero dell'Abatemarco che ha sorgenti del cozzo del pellegrino monte interessato da probabile traforo ferroviario”. Il vicesindaco del comune di Scalea, Annalisa Alfano, ha posto la questione come “una vera e propria battaglia sociale per evitare l’ulteriore impoverimento del territorio dal punto di vista economico e anche demografico ricordando come già da anni si discute di un progetto che possa migliorare i collegamenti ferroviari sull’alto Tirreno cosentino tramite una metropolitana leggere, progetto presentato da IDM, fatto proprio dai comuni della costa con atti di giunta e approvato di recente anche dalla Provincia di Cosenza”. Carmelo Maiolino in rappresentanza di Confapi Turismo ha posto l’accento sulla necessità di un’azione politica attraverso il coinvolgimento dei sindaci di tutta la costa tirrenica, fino a Lamezia Terme.