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Alta velocità: "Cara, vecchia Scalea", sostiene attivamente il progetto della ferrovia tirrenica

Il dibattito sull'alta velocità: "Cara, vecchia Scalea", sostiene attivamente il progetto della ferrovia tirrenica e dialoga con i parlamentari della Lega Salvini


Il dibattito sull'alta velocità: "Cara, vecchia Scalea", sostiene attivamente il progetto della ferrovia tirrenica e dialoga con i parlamentari della Lega Salvini

SCALEA – 24 nov. 23 - Il dibattito sulla nuova linea di alta velocità percorre l'intera regione e "Cara, vecchia Scalea", sostiene attivamente il progetto della ferrovia tirrenica e dialoga con i parlamentari della Lega Salvini. E, proprio, nel pomeriggio, alle 17.30, a Scalea si tiene un incontro dibattito sul tema organizzato da Italia del meridione: “Alta velocità: basta scherzare con il sud”. Intanto, nella cittadina tirrenica è attiva l'associazione “Cara, vecchia Scalea”, con il presidente Vincenzo De Vito, e con l'impegno costante di Pino Cardillo. Il gruppo segue attentamente l'evolversi della situazione relativa alla realizzazione della nuova linea dell'alta velocità ferroviaria. Si va per la realizzazione del progetto originario, quello del potenziamento della tratta tirrenica. Nonostante le proteste e le sollecitazioni, la linea ipotizzata tra Praia a Mare e Tarsia, sembra di difficile realizzazione per la struttura orografica. Richiederebbe molto lavoro e un impiego di risorse economiche elevato.



Tant'è che l'associazione Paolana presieduta da Crocicchio ipotizza che con la stessa cifra indicata per la Praia- Tarsia è possibile realizzare la tratta tirrenica e le varie opere di collegamento veloce, le cosiddette dorsali, oltre a buona parte del raddoppio della linea jonica. Il gruppo di “Cara, vecchia Scalea” ha anche tenuto un'interlocuzione con i responsabili della Lega Salvini, con chi avrebbe ormai già deciso di potenziare la linea tirrenica, il tracciato storico. “Non si riesce a capire – sostengono dall'associazione di Scalea - come mai illustri progettisti hanno ideato quel percorso lungo il Pollino che, per come ha anche dichiarato l'on. Loizzo, verrebbe a costare alle casse dello Stato una cifra enorme. Con la vecchia tratta – affermano dall'associazione - si risparmia e si realizza un percorso che attraversa la costa; la linea Praia – Tarsia, invece mirerebbe a distruggere le bellezze della riserva naturale del Pollino. E anche noi dell'associazione, sin da subito abbiamo messo in evidenza come il percorso Praia-Tarsia, subiva un prolungamento di oltre 58km. Si sarebbe ripetuto il “fallimento” dell'autostrada del sole”.



È ormai noto che la tratta montana, evidenziano, allungherebbe anche i tempi di percorrenza, oltre a quelli di realizzazione con un costo altissimo per l'ambiente. Con la presenza, accertata, di numerose falde acquifere che complicherebbero ulteriormente la realizzazione. E poi, i 40 chilometri di gallerie da realizzare e, come fa notare, l'associazione “Cara, vecchia Scalea” con i relativi problemi di smaltimento dei materiali, così come è accaduto quando venne realizzata la galleria ferroviaria tra Scalea e San Nicola Arcella.



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