14 coltellate: colpisce la convivente e scappa, arrestato

Locri arrestato dai carabinieri in poco tempo


LOCRI – 8 gen. 20 - Ennesimo caso di violenza sulle donne, ennesimo intervento dei militari dell’Arma che in pochissime ore hanno arrestato l’autore, accusato di tentato omicidio nei confronti della convivente.

In particolare, ieri notte, i carabinieri della compagnia di Locri hanno arrestato in flagranza di reato il diciottenne Giancarlo Martelli, con precedenti di polizia, accusato di aver tentato di uccidere con numerose coltellate, la compagna convivente, che svolgeva da alcuni mesi la professione di estetista in un vicino Comune della Locride.

I militari in servizio di pronto intervento, poco dopo la mezzanotte, sono intervenuti in via Foggia di Locri dove hanno trovato, riversa sul pianerottolo antistante all'abitazione, una ragazza con varie ferite da taglio sanguinanti, colpita con almeno 14 fendenti che hanno interessato punti vitali come la giugulare, l’emitorace e l’addome.

La vittima è stata immediatamente soccorsa e trasportata all’ospedale di Locri, mentre i militari dell’Arma hanno avviato subito indagini serrate alla ricerca dell’autore del gesto.

Dopo accurate ricerche, i carabinieri, hanno rintracciato Giancarlo Martelli nascosto all’interno di una intercapedine del sottotetto dell’abitazione, con i vestiti ancora intrisi di sangue

É apparso subito chiaro ai militari sia l’intento di sottrarsi alle ricerche che quello di occultare le prove.

Dalle indagini, espletate nell’immediatezza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Locri, è emerso che i due intrattenevano una relazione sentimentale da poco tempo e che proprio ieri mattina, avevano deciso di andare a vivere nell’appartamento all’ultimo piano del palazzo. Sul posto, è intervenuta la Sezione Investigazione Scientifica del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria per le operazioni di sopralluogo e repertamento. Giancarlo Martelli è stato dichiarato in stato d’arresto e, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso il carcere di Locri a disposizione dell’Autorità giudiziaria.


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